Song to Song-recensione-dreamingcinema

 Austin, Texas. Il musicista BV (Ryan Gosling) conosce ad una festa del suo amico Cook (Michael Fassbender), produttore di successo che gioca con i sentimenti altrui, la musicista Faye (Rooney Mara), con cui inizia una relazione. Ma la giovane è ancora legata sentimentalmente, e masochisticamente, a Cook. Il triangolo si complica quando entra in scena la cameriera Rhonda (Natalie Portman), che Cook decide di sposare.
‘Song to song’ prosegue il percorso che Terrence Malick ha iniziato con ‘The Tree of life’ e ‘To the Wonder’. Il suo stile frammentario e rarefatto segue anime fragili e dolenti che non trovano il loro posto nel mondo e cercano inquietamente il cambiamento per ritrovare se stesse e per ricominciare.
Si parte da un classico triangolo amoroso (Fassbender/Mara/Gosling), a cui si aggiungono pian piano altri personaggi (Portman/Blanchett/Marlhoe), che complicano il già precario equilibrio iniziale. Malick cattura gli sguardi, le emozioni, le contraddizioni dei personaggi, filmando momenti di casuale spontaneità e passando da un luogo e da un periodo all’altro della storia, attraverso digressioni, flashback e macroscopici sbalzi temporali, come tipico della sua produzione più recente. Non c’è dubbio che si resti a bocca aperta per la straordinaria bellezza delle immagini, esaltata dalla fotografia fluida di Chivo Lubezki, che si avvicina talmente tanto agli attori da diventare un tutt’uno con la loro pelle.
Come anche per la maniacale ricercatezza formale, per lo stile ondeggiante della regia, per le accurate scenografie di Jack Fisk e per l’ammirevole lavoro di montaggio di Rehman Ali, Hank Corwin e Keith Frasse. Eppure c’è qualcosa che non ci ha convinto in ‘Song to Song’. Ed il problema è in personaggi evanescenti con cui non si entra mai in sintonia, ma di cui, anzi, si fatica ad afferrare l’intimità senza l’ausilio dell’invadente voce off che ne descrive pensieri e azioni. Lo stile frammentario di Malick crea, infatti, un inevitabile distacco dai personaggi, che seguiamo più per la bellezza e per la bravura del cast o per i contesti suadenti in cui sono collocati, che perché troviamo emozionanti le loro storie. Avremmo desiderato, infatti, sapere di più del luciferino Fassbender o della fragilità della Portman o delle insicurezze della Blanchett (obiettivamente un po’ sprecata per un ruolo così marginale) e invece tutto resta sfuggente nel suo abbagliante splendore. Non convincono, poi, alcuni sviluppi narrativi, a volte fumosi, a volte superficiali, a volte abbozzati. E’ innegabile, comunque, che ci troviamo di fronte a un film pregevole, raffinato e di immenso fascino, che i fan del regista non potranno che accogliere con favore. Gustose le apparizioni di Iggy Pop, Patti Smith (suoi i momenti più sinceri e poetici del film), Chad Smith, Florence Welch, Anthony Kiedis, John Lydon, Michael Peter Balzary. Camei anche di Holly Hunter e di un appesantito Van Kilmer.
Alberto Leali

DATA USCITA : 10 maggio 2017
GENERE : Drammatico
REGIA:  Terrence Mallick
ATTORI: Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett
DISTRIBUZIONE : Lucky Red
PAESE : USA
DURATA: 129 min.

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Author: Adele De Blasi

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