Primavera durante la Guerra. Il lattaio Kosta sfida giornalmente la morte per portare il latte ai soldati. Un giorno, nel suo minuscolo paese, arriva “La sposa”, una profuga italo-serba destinata a divenire la sua futura cognata. I due si innamorano, ma per salvaguardare il loro sentimento dovranno affrontare molti pericoli. C’e tutto il cinema di Emir Kusturica in ‘On The Milky Road- Sulla Via Lattea’: la guerra dei Balcani, il caos giocoso e senza freni, musiche e balli trascinanti, amori contrastati e fughe avventurose, poeticismi e allegorie…
Il maestro serbo mette in scena dei personaggi corazzati che sognano la fine di una guerra protrattasi troppo a lungo, senza aver perso, però, un briciolo della loro vitalità e della loro energia. E l’amore pare il mezzo più diretto ed efficace per opporsi alla crudeltà degli uomini e al dolore della morte. Con la consueta capacità di farsi cantastorie di una cultura popolare vivida e ricchissima, Kusturica realizza una fiaba magica e surreale, popolata, come sempre, da una natura immensa, rigogliosa e partecipe. E soprattutto da animali che proteggono, salvano, riordinano un genere umano intento a distruggersi. Se la scoppiettante prima parte del film è perfetta per tempi comici e visionarietà, restituendo il vigore, la cialtroneria, l’incontenibile vivacità degli anni d’oro del cinema di Kusturica, la seconda cambia decisamente rotta, virando verso il melodramma sopra le righe. Ed è questa seconda parte la più debole di ‘On The Milky Road’, perché Kusturica trascina troppo per le lunghe una storia d’amore che, dopo un’ora di corteggiamento fra gustose e surreali follie, non ha più molto di nuovo da dire e giunge, fra situazioni sempre più estreme, a saturazione. E tutto ciò contrapponendo sangue a poesia, farfalle e coccinelle a mine e proiettili, ascese al cielo a sparatorie fra le pecore…
È innegabile, però, che la bizzarra coppia Kusturica/Bellucci, a dispetto dello scetticismo di molti, funziona alla grande e che la splendida attrice italiana si impegni a fondo in quella che può sicuramente definirsi la prova migliore della sua carriera. Il poetico finale fa emergere il lato più profondo e spirituale dell’autore serbo, che suggella, così, il suo ennesimo manifesto pacifista. Insomma, un film per tutti coloro che amano il cinema eccessivo, rigurgitante, spudorato, libero di Kusturica. Si consiglia ASSOLUTAMENTE la versione originale con sottotitoli.
Alberto Leali
DATA USCITA : 11 maggio 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: Emir Kusturica
ATTORI: Monica Bellucci, Emir Kusturica, Predrag Manojlovic, Sloboda Micalovic, Sergej Trifunovic.
DISTRIBUZIONE : Europictures
PAESE : Serbia, Messico, USA, Gran Bretagna,
DURATA: 125 min.
