The Teacher
Apparentemente solare, alquanto eccentrica, Maria Drazdechovà è un’insegnante del tutto particolare. La sua “peculiarità” ? Imporre la propria carica ad alunni ma soprattutto ai loro genitori. Abusando di tutto questo, la deprorevole insegnante incomincerà a dar vita ad un circolo vizioso, composto da ricatti, opportunismo ed insana assistenza. Soltanto le discrepanze di un limitato gruppo di genitori non asserviti al ricatto , porteranno ad una benevole soluzione alla triste ed insostenibile situazione.
“Che lavoro fanno I tuoi genitori ? Inizia così, con un impatto non da poco, l’approfondimento a questo controverso – per non dire malsano – personaggio …. Con The Teacher, il regista Jan Hrebejk s’ispira – sembra assurdo – ad una storia realmente accaduta, cercando di raccontare i vari dilemmi che compongono – e diversificano – l’animo umano; si passa da uno spietato complesso di omertà, egoismo, ricatto e concitata debolezza ad un sussulto di totale rivalsa, dignitosa nella sua interezza. Un plauso va riconosciuto all’intero cast di attori coinvolti nel film, su tutti “l’inqualificabile edulcorata” – ossimoro più che dovuto – insegnante interpretata da Zuzana Maurèry. Anche sul piano prettamente tecnico, The Teacher non sfigura; vanta infatti una buona fotografia, un convincente ” ricamo armonico ” e una pregevole messa in scena che riesce ad essere totalmente in funzione col contesto narrativo presentato.
La compattezza della trama in The Teacher appare evidente. Hrebejk punta ad una stilizzazione semplice ma soprattutto credibile; una scelta coraggiosa e del tutto riuscita. Il pubblico spettatore infatti, riesce ad essere coinvolto sul piano emozionale dall’inizio alla fine, vedendo un prodotto non solo fruibile, ma anche qualitativamente eccelso. La forza di questo film è il voler trasmettere cognizioni dell’animo umano – come ribadito in precedenza – mostrando una tematica estremamente drammatica, “accompagnata” però, da un inspiegabile connotato comico, che rende storia e protagonisti tanto seriosi quanto kitsch. Per la serie “come ti manipolo una manipolatrice” …. Chapeau a Jan Hrebejk per questo suo intenso gioiellino.
Alessio Giuffrida