Netflix sbarca al festival di Venezia con un prodotto di qualità dal ritmo incalzante con la regia di Michele Placido, un ritmo narrativo avvincente per raccontare la corruzione politica, gli intrecci tra potenti e alti prelati, zingari e malavitosi dove l’unico valore è il potere, i soldi e il sesso. Personaggi forti che con grande glacialità si sporcano le mani, il pilot di Netflix si apre sulla Basilica di San Pietro.
Il Vaticano corrotto dalle orgie con escort e cocaina ,i malavitosi sopraffatti da un delirio di onnipotenza sono pronti a prendersi Roma, la politica ha paura di perdere terreno, il potere deve essere mantenuto a qualsiasi costo, non ci sono limiti ogni mezzo è lecito. Si innesca così un meccanismo forte di violenza dove tutti sono pronti a tutto, Placido non lesina scene di grande impatto visivo. Nella serie entra Alessandro Borghi, criminale figlio un boss che non esita a fracassare un cranio sull’asfalto per sbarazzarsi di un nemico scomodo, allo stesso tempo ci spiazza salvando una prostituta di colore.
Tutti i personaggi sono allo sbando, emarginati, soli, cercano risposte, vogliono colmare un vuoto cosmico che li divora, gli attori che affiancano Borghi sono Spadino (Giacomo Ferrara) Lele (Eduardo Valdarnini). Forse tra i tre il personaggio che reputiamo più avvincente è Spadino, lo zingaro, un attore molto talentuoso un Luca Marinelli più giovane. Molti i riferimenti agli scandali politici, le dimissioni del sindaco, la corruzione del Vaticano e per finire gli inciuci tra politici e malavitosi, un grande circo umano che lascia l’amaro in bocca. Questo e molto altro è quello che vedremo in questa serie noir dominata da violenza sesso e droga, Netflix non ci delude mai, attendiamo con entusiasmo le prossime puntate.
Adele de Blasi