79° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia – A Man

A man – è il nuovo film di Kei Ishikawa. Akira (Satoshi Tsumabuki) è un avvocato. L'uomo ritrova Rie (Sakura Ando), una sua vecchia cliente. Rie ha sposato in seconde nozze Daisuke (Masataka Kubota) dal quale ha un secondo figlio. Daisuke muore in un incidente e in occasione del funerale Rie viene a sapere che in realtà suo marito non si chiama così. Kei Ishikawa parla delle dinamiche di un matrimonio con una punta di giallo. Le indagini riguardano la famiglia, il microcosmo nel quale ruotano e si sviluppano una serie didinamiche. Nel corso del film viene fuori anche l'importanza dei legami indipendentemente dal nome o dalla condizione sociale.

A man – I tre personaggi principali vengono indagati a loro volta dall'occhio attento del regista che ha sempre uno sguardo molto introspettivo. La musica sottolinea i momenti di maggiore tensione. Akira è un avvocato scrupoloso la cui caccia all'uomo lo allontana dal prendersi cura della famiglia. Rie è una donna che, nonostante il suo matrimonio si avvolto nel mistero, non smette di amare Daisuke e fa tesoro degli anni passatial suo fianco. Daisuke è un ragazzo con la passione per la pittura e gli piace catturare le emozioni sul suo blocco da disegno. "Aru Otoko A man" è un film che scava a fondo non solo nelle vicende ma anche nei sentimenti dei personaggi.

Lo spettatore è sempre coinvolto nella storia aspetta insaziabile la soluzione. All'inizio viene inquadrato un quadro che raffigura un uomo di spalle che fissa uno specchio a sua volta contenuto in un'immagine identica. Come questo quadro noi vediamo due uomini speculari che fanno parte della medesima storia. Non ne conosciamo il volto ma qualunque sia la faccia sono persone con le quali Rie ha intrecciato dei legami speciali ed è questo che conta.

Maria Vittoria Guaraldi

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Author: Adele De Blasi

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