AMAZON PRIME VIDEO – Il più grande sogno

 

Roma Est, a ridosso del Grande Raccordo Anulare e l’A24. Quartiere La Rustica. Mirko ha quasi quarant’anni, ed è appena uscito di galera. Torna subito alle brutte abitudini di sempre, vive a casa con suo padre, anche perché la sua compagna, di nuovo incinta e con a carico due figlie, non vuole rivederlo. Tra uno strillo ed una bravata, Mirko è una sorta di amicone nel quartiere, dove tutti lo conoscono e lo rispettano, ed un giorno finisce per ritrovarsi a capo del comitato del quartiere. Aiutato dall’amico Boccione (Alessandro Borghi), e con tutta l’energia e l’amore che si era tenuto dentro in tutto questo tempo, Mirko inizia una nuova vita all’insegna del lavoro vero e dell’amore per la sua famiglia e per tutti gli abitanti del suo quartiere.

Il più grande sogno (2016) è l’opera d’esordio di Michele Vannucci, che è stata presentata in concorso a Venezia 73 nella sezione Orizzonti. Il giovane regista romano aveva girato un anno prima il cortometraggio Una Storia Normale con protagonista Mirko Frezza, questo ragazzone della periferia romana che era riuscito a redimersi dopo una serie di sconvenienti avventure di violenze e criminalità, e a cui appunto si ispira il suo film.

Le immagini di una Roma un po’ dimenticata, illuminata dagli infiniti tramonti tipici della capitale, si mescolano bene alle musiche ambientali originali composte da Teho Teardo (L’amico di famiglia, Il divo, Diaz). I protagonisti di questo film “romanaccio” cercano di redimersi dalle loro vite passate: sono tutti insieme a ballare alla festa di quartiere col tagadà, la musica, i panini con la salsiccia, i baci e la felicità. “Signor giudice, io ce sto a provà!”

Edoardo Mariani

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Autore: Adele De Blasi

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