Cry Macho (film 2021)

Cry Macho è l’ultimo film del noto regista statunitense Clint Eastwood, adattamento dell’omonimo romanzo di N.Richard Nash. Mike Milo è una vecchia gloria del rodeo riconvertita in addestratore di cavalli alla fine degli anni Settanta. Un incidente ed un passato “affogato” nell’alcool lo obbligano ad un percorso di redenzione verso la vita. Howard Polk, titolare di un ranch affida a Mike la missione di ritrovare suo figlio in Messico e di condurlo negli States. Mike accetta ma le cose non saranno così facili. Rafael è testardo come il gallo con cui si accompagna, sua madre violenta come gli uomini di cui si circonda. Dissuaso a più riprese dagli scagnozzi della donna, decisa a trattenere il figlio in Messico, Mike persiste e convince Rafael a seguirlo. L’improbabile duo incontrerà molti ostacoli lungo la strada ma altrettante corrispondenze che metteranno le rispettive vite nella giusta prospettiva.

Longeva età – novantuno anni – Clint Eastwood non ha ancora finito con la sua verve stilistica, ma soprattutto di stupire il pubblico spettatore. Cry Macho è senza dubbio è un’opera introspettiva, ma con il suo solito –adorabile stereotipo- del maschio virile che lo ha contraddistinto in più di sessant’anni di cinema. Cry Macho non rinnova il genere che ha fatto la gloria dell’attore, ma rimane in superficie risultando contraddittorio a dispetto del titolo, come a voler revisionare i canoni della mascolinità. I due personaggi femminili sono confinati in vecchi cliché: da una parte Leta, la madre instabile di Rafael, totalmente edonistica, dall’altra Marta, la locandiera generosa e dispensatrice di un casto amore. Un forte contrasto marcato quello sfoggiato da Clint Eastwood.

Cry Macho appare come un “road movie” interrotto da un candido intermezzo, ed un western semi-esistenziale, che ha il percorso di redenzione (quasi ascetico) del protagonista. Il primo è un racconto di formazione, che esplora i temi cari all’autore, la trasmissione, l’eredità, l’educazione al mondo (dei cavalli) e alla vita. Un infinito Eastwood, senza tempo né spazio. Il mondo, l’uomo (oltre il regista) e il suo mai instancabile cinema.

Alessio Giuffrida

Regia di Clint Eastwood. Un film con Clint Eastwood, Dwight Yoakam, Fernanda Urrejola, Horacio Garcia Rojas, Ana Rey. Da giovedì 2 dicembre al cinema.

 

 

Author: Adele De Blasi

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