Dei (2018) – dreamingcinema

Gli opposti si attraggono e lo sa bene Martino, un ragazzo di diciassette anni che vive nella campagna vicino Bari. Di notte aiuta il padre a raccogliere elettrodomestici abbandonati sul ciglio della strada, per estrarne il ferro da rivendere; di giorno prende il treno e arriva a Bari, la grande città. Lì segue “abusivamente” il corso di filosofia all’università e tira un sospiro di sollievo quando il professore non lo chiama alla cattedra. Tra una lezione e l’altra, Martino fa amicizia con Laura e il gruppo di amici che vive con lei. Ragazzi più grandi di lui, molto diversi da lui che lo introdurranno al mondo degli adulti facendo crescere nel giovane Martino un conflitto interiore che lo vede contorcersi tra il mondo urbano, nuovo e curioso, e il mondo invece che fino adesso l’ha protetto, quello rurale.

Apollineo e dionisiaco come diceva Nietzsche sono due impulsi vitali, necessari l’uno all’altro affinché esista l’armonia. Il primo è la perfezione, la bellezza e la coerenza, il secondo non è altro che il suo opposto, in altre parole il caos. Come insegna il filosofo così è l’animo di Martino, in continuo movimento e opposizione. Il contesto naturale in cui ha vissuto fino adesso ha alimentato una fame di curiosità verso l’esterno che qualsiasi incontro straniero, anche il più normale, diventa significativo. Non esiste natura senza l’urbano, il silenzio senza il rumore. Una lavatrice rotta disturba il suono delle parole in filosofia e ci sta che si voglia educare l’udito ad altri silenzi, oltre a quelli della campagna, ma ci sono delle voci che risultano estreme, forzate. Mi riferisco ai giovani che incontra il protagonista, ragazzi che vivono mostrandosi al di sopra della realtà, fin troppo intellettuali al punto che diventano fastidiosi. Impartiscono lezioni sul come vivere e pronunciano frasi che al loro interno, pare, debbano avere a tutti i costi un concetto profondo.

Dei, opera prima del regista Cosimo Terlizzi è come spesso accade, una storia ispirata alla sua vita o meglio, come dice lui stesso: “Un frammento sublimato della mia adolescenza”. Ecco, le sue parole esprimono in pieno il concetto di cui sopra, cioè questa sublimazione ed esaltazione che finiscono per diventare idealizzazione dell’adolescenza stessa. Il pizzico di presunzione di cui pecca il film ma che diamo per buono poiché parliamo di un’opera prima. Solo stavolta però.

Greta Colli

DATA USCITA :  24 maggio 2018
GENERE : Drammatico
REGIA: Cosimo Terlizzi
ATTORI:  Andrea Arcangeli, Martina Catalfamo, Luigi Catani, Angela Curri, Mathieu Dessertine
DISTRIBUZIONE :
PAESE :
DURATA:

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Autore: Adele De Blasi

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