Elle

A capo di una società di sviluppo di videogiochi, Michelle è una donna autodidatta, autorevole e indipendente che  non permette a nessuno di interferire nella sua condotta.La sua vita è fatta di un grande rigore, sentimenti e lavoro sono sotto il suo pugno di ferro, tutto cambia quando lei viene violentata nella sua casa da un uomo mascherato. Non dice niente a nessuno, la sua vita continua come se niente fosse accaduto ma cerca di ritrovare il suo aggressore, una volta rintracciato l’uomo, tra loro si innesca un meccanismo violento di vittima-carnefice  dai risvolti inquietanti. A 77 anni Verhoeven continua a fare film dotati di un’energia notevole, una tragedia familiare in periferia a tinte noir, ambientata a Parigi, il cineasta acclamato a Cannes e vincitore di 2 Golden Globe e 2 César non finisce mai di stupire con film decisivi nella storia del cinema. Elle è un film sorprendente che deve molto a Isabelle Hupert, che aderisce totalmente a un interpretazione complessa, che passa attraverso un rapporto sadomaso con il suo violentatore per poi entrare in un gioco pericoloso vittima-carnefice.

Un tema complicato e molto dibattuto: la violenza sulle donne che il regista porta sullo schermo con ironia, un ironia che fuorisce dal romanzo Philippe Djian Oh…!  a cui attinge, passando dalla violenza al mondo dei videogiochi. Il film non può essere necessariamente collegato a un genere, non è un thriller, è una storia di uno strano rapporto tra una donna e il suo violentatore, nella vita Michelle pochi sono i rapporti sociali , tutto ciò è stato causato da un trauma subito nell’infanzia. un padre assassino, un mostro che ha fatto 27 vittime,  lei non vuole pietà ne vuole essere considerata una vittima,  è una donna normale e il suo carattere è stato forgiato dagli eventi,  è solo una sopravvissuta.   Verhoeven rivela a poco a poco la personalità di questa guerra dove Michelle non è una vittima.

Un ritratto affascinante, una questione spinosa: fino a che punto l’eredità dei nostri genitori non influenzano le nostre azioni? Possiamo liberarci? La risposta è volutamente ambigua, come l’intero film. Forse non  siamo in grado di sfuggire al nostro DNA, ma  Michelle farà di tutto per non subire la stessa sorte, a differenza dei suoi parenti. La madre fugge la realtà nella ricerca ossessiva di vanità. Suo figlio è un idiota certificata che si fa manipolare da una moglie avida. Il rapporto di amore / odio che Michelle ha con la sua famiglia, attrazione / repulsione con i suoi amanti, premi e punizioni, che distribuisce ai propri dipendenti, il sadismo e masochismo  è il gioco che innesca  con il suo vicino,   i loro ruoli poco chiari: chi è la preda, chi è il predatore? Isabelle Huppert incarna perfettamente questo ruolo che la consacra ancora una volta a 50 anni audace come non mai. Imperdibile

Adele de Blasi

DATA USCITA : 23 marzo 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: Paul Verhoeven
ATTORI: Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling, Virginie Efira
DISTRIBUZIONE : Lucky Red
PAESE : Francia
DURATA 130 min

ELLE

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Autore: Adele De Blasi

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