NETFLIX: Emily in Paris 2

Emily in Paris 2 – riprendiamo dalla 1 serie dove la a protagonista ha superato il disagio  di lavorare negli uffici di Savoir, la società̀ che si occupa di beni di lusso. Emily (Lily Collins) comincia ad integrarsi nella vita parigina dove dovrà stare per un anno prima di rientrare a Chicago. La ragazza  deciderà di iscriversi ad un corso di francese. Ed è lì, su banchi la ragazza si imbatterà in Alfie. Emily si troverà invischiata  in una relazione inedita e irresistibile un banchiere londinese diffidente e misterioso. Gli stereotipi sulla Francia lasceranno posto all’amore. L’ideatore della serie Darren Star ha trovato la formula del successo per Emily in Paris: un’eroina impacciata, circondala di personaggi secondari eccentrici con   clienti affascinanti. La leggendaria costumista Patricia Field ha creato outfit da urlo in una città iconica e il gioco è fatto.  il successo è assicurato.

Emily in Paris 2 cambia registro dopo le critiche fatte alla sua prima stagione. In questo nuovo capitolo la protagonista non spiega costantemente ai francesi cosa c’è che non va nella loro cultura. Pubblica meno foto sui social, non è acclamata come un genio del marketing è i dialoghi sono in lingua francese. Lily Collins è un’attrice talentuosa ma  nel ruolo di Emily è meno interessante di molti dei personaggi che la circondano. Sono questi personaggi contribuiscono a gran parte del successo della serie. Sylvie (Philippine Leroy-Beaulieu), la direttrice francese dell’agenzia diventa sexy e pungente. Il personaggio che spicca su tutti negli ultimi episodi, però, è Madeline (Kate Walsh), la capa di Emily che, dagli States, arriva a Parigi. Ashley Park nei panni di Mindy la coinquilina di Emily e Lucas Bravo come Gabriello chef.  Lucien Laviscount veste i panni della new entry, Alfie  un banchiere..

Parallelamente alle vicende di Emily, la serie ci propone un maggiore approfondimento dei personaggi secondari.  I clichés sui francesi non mancano, sono solo diminuiti ma c’è una contrapposizione tra questi e gli americani nel modo opposto di percepire il lavoro. Per gli americani l’ottica è quella del profitto, del raggiungimento di un obiettivo per il quale si lavora. Al lato opposto c’è la filosofia dei francesi che si concentra, potremmo dire, sulla qualità del lavoro e che da maggiore valore al tempo libero. Parigi viene vista come la città magica dell’amore. Ma che c’è di meglio che accoccolarsi sul divano nelle feste natalizie e vedere  Emily in Paris 2. In definitiva, Emily in Paris si riconferma un prodotto frizzante e divertente che non si prende troppo sul serio e siamo fiduciosi, che Netflix  annuncerà̀ presto una terza stagione.

Adele de Blasi

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Author: Adele De Blasi

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