Sotto le stelle fredde – Festival di Trento

Sotto le stelle fredde è il primo lungometraggio di Stefano Giacomuzzi, giovane regista friulano già attivo in termini di produzione. In poco più di sessanta minuti, Giacomuzzi mostra nel suo lavoro, una coppia di casari, un pastore e due apicoltori intenti nelle loro mansioni quotidiane, “creando” una realtà quasi ancestrale.

 

Sotto le stelle fredde appare come un mero documentario osservativo, attraverso un “focus” sui gesti quotidiani messi in atto da queste persone che vivono in un ambiente rurale; eppure non persiste alcuna forma “passiva” nei confronti dei soggetti scenici. Sotto le stelle fredde mette in rilievo questioni puramente esistenziali; delle vere e proprie riflessioni atte ad enfatizzare la componente temporale messa “in contrasto” – come è consuetudine – con lo spazio. Un climax quasi “allegorico”, teatro di questa opera prima decisamente straordinaria.

 

L’utilizzo del bianco e nero per le scene ove si rappresentano le persone intente nelle loro mansioni e l’utilizzo dei colori per il contesto paesaggistico compongono una dicotomia stilistica del tutto riuscita. L’assenza dei colori nella rappresentazione scenica delle persone pare sia una scelta per voler enfatizzarne gli aspetti comportamentali dei soggetti ripresi. Una sorta di “percezione sensoriale” capace di acutizzarsi attraverso tinte grigiastre. Sotto le stelle fredde è senza dubbio un’opera prima importante e di assoluto valore, tanto da essere apprezzata da un regista straordinario come Franco Piavoli.

Alessio Giuffrida

Author: Adele De Blasi

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