Grace: fiction o realtà? Un’icona nella bufera

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Ieri sera è stato presentato come film d’apertura Grace, la pellicola arriva sulla Croisette sulla scia di polemiche e rumor per i segreti ben custoditi nel Principato di Monaco. La pellicola è stata accolta con grande freddezza dalla stampa internazionale, non sono mancati i fischi e le risatine. La famiglia Grimaldi si è dissociata dall’avvenimento e ha fatto sapere attraverso un secco comunicato stampa che giudica l’operazione solamente commerciale, povero d’idee, non biopic, con grandi inesattezze storiche e totalmente privo di verità. Tutti i protagonisti della storia ne escono in malomodo, solo Grace trionfa.

Il regista Oliver Dahon spera attraverso il suo distributore americano Harvey Weistein, che ha acquistato il film a una cifra folle, di poter accedere alle nomination per gli Oscar. Grace viene seguita passo passo dal suo matrimonio con il principe Ranieri alla crisi franco-monegasca, che la vede tormentata nel scegliere tra lavoro e famiglia nonché Principato. Il grande Hitchcock le offre il ruolo di Marnie ma lei rifiuta per non perdere i figli, codicillo apposto nel suo contratto matrimoniale.
Il regista replica alle critiche dicendo si alla fiction, non ho mai avuto alcuna intenzione di fare un biopic.

Il giornalista Abramovici, l’unico che ha avuto accesso ai dossier di casa Grimaldi, sostiene che il film è disastroso dal punto di vista storico, si sfiora il ridicolo. I francesi si sono accaniti sul film giudicato noioso, poteva essere uno spot di Chanel con Nicole Kidman, sempre elegantissima. Nonostante la vastità del materiale il film è risultato inutile nonchè privo di appeal.Unica nota glamour è  Nicole Kidman che arriva in sala e delizia il pubblico con una rumba con Lambert Wilson. Attesissimi i film in concorso, il livello è molto alto e anche nel certain regarde non mancano le opere interessanti.

 

Adele de Blasi

Author: Adele De Blasi

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