Francesco ed Elia sono molto amici anche se hanno opinioni diverse: il primo vuole una rivoluzione evangelica, il secondo pensa al futuro ed è incline a compromessi per fare accettare la Regola dal papa. Francesco però non si arrenderà e combatterà per i suoi ideali fino alla morte.
I registi francesi Renaud Fely e Arnaud Louvet hanno volontariamente romanzato la discussione, nata presto dentro il movimento francescano, tra la linea rigorista di Francesco e quella realista di un’altra parte, decisa ad adattare la durezza della Regola per essere accettata dall’istituzione papale. Sostanzialmente i due cineasti hanno scelto di trattare il conflitto tra istituzione e carisma, affrontandolo con sfumature anti istituzionali e affiancandolo a una parte intimistica, ossia il rapporto tra Francesco ed Elia, accompagnato da un vivo senso della natura, tra squarci lirici primaverili, autunnali oppure tra le nebbie e le nevi delle foreste. Si tratta di una connotazione che appare sin dalla prima immagine in cui Francesco gioca con gli uccellini.
“Il sogno di Francesco” è denso di scene ricche di un’autentica forza poetica: preghiere corali in latino; un neonato abbandonato, che diverrà frate Stefano; Francesco, ombra scura e solitaria tra le nevi prima di ricevere le stimmate, che intelligentemente non vengono mostrate. Il film è scandito da ritratti di persone: Francesco ed Elia, Chiara (Alba Rorhrwacher, per una volta non lacrimevole), il cardinale Ugolino (un intenso Olivier Gourmet), Domenico, vittima della violenza. Il racconto diventa un polittico che narra, non senza fantasie, la storia attraverso l’introspezione dei caratteri. Scarso risulta il motivo di vita di Francesco, l’ansia di seguire il Cristo del vangelo e non il desiderio di fare una rivoluzione. Elio Germano riesce a non andare quasi mai sopra le righe, dando un’immagine forte e dolce del santo. Costumi corretti, sulla scia degli affreschi di Giotto.Non un film corale ma intimista, diretto con misura, con un’ottica sociale più che religiosa, originale.
Mario Dal Bello
DATA USCITA : 6 ottobre 2016
GENERE: Biografico
REGIA:Renaud Fely, Arnaud Louvet.
ATTORI: Elio Germano, Jérémie Renier, Yannick Renier, Eric Caravaca, Marcello Mazzarella
DISTRIBUZIONE Parthenos
PAESE Italia – Francia – Belgio
DURATA . 90 min.
