Io sono Mia (2019) -dreamingcinema.it

 

Sanremo ’89. Un’esile figura femminile percorre i corridoi che portano al palco del teatro Ariston. È Mia Martini (Serena Rossi) al suo rientro sulle scene dopo anni di abbandono. La sua nuova canzone e quindi la sua nuova esistenza, secondo un legame indissolubile più volte messo in evidenza nel corso del film, ripartono con quella che sarà il componimento manifesto della sua vita, o quantomeno della sua vicenda umana: “Almeno tu nell’universo”. La Mimì di Riccardo Donna è descritta per continui flashback, in una volontà di non lasciarsi andare a rappresentazioni imperfette: l’unico punto di partenza e confronto può essere la Mia del 1989, la donna coraggiosa che, nonostante le dicerie maligne, ha deciso di tornare per affrontarle a testa alta. Insomma, il termine di paragone scelto è al tempo stesso il più ispirante e il più difficile: la migliore Mimì di sempre. Il mito.

Forse è proprio per questo che in “Io sono Mia” ci si consente anche di fuoriuscire dalla mitologia per entrare nell’ambito dell’umano: i desideri, le rinunce, i sogni, i dolori, la dignità, il caratteraccio. Tutto è sul tavolo ma nulla straborda: l’equilibrio è perfetto. Non ci si nasconde dietro al dramma del padre e dell’amore, anche se lo si racconta, e non ci si limita alla rappresentazione di una donna di ghiaccio che vive solo per l’arte. Mimì è entrambe le cose e non sta a noi giudicare quale lato prevalga. Non servono accanimenti inutili: l’arte parla per sé stessa. Si tratta, indubbiamente, di una pellicola dolorosa, come lo è stata la vita di Mimì. Tuttavia, mai, ci si lascia andare a un facile e comodo sentimentalismo. Si può parlare di equilibrio perfetto? Esiste l’occhio assoluto? Quello in grado di studiare, scavare e riportare alla luce solo il necessario, riuscendo, oltretutto, a dosarlo? Io credo di si.

Un’ultima avvertenza per lo spettatore. “Io sono Mia” è un film costruito intorno alla collaborazione con l’entourage di Mia Martini. Quindi, a volte, alcuni passaggi della sua esistenza sono stati addolciti. Onestamente il film non ne viene intaccato, anzi. Qualcuno, finalmente, ha ingentilito la vita maleducata che Mia Martini si è trovata a vivere.

Micol Koch

DATA USCITA : 14 gennaio 2019
GENERE : Biografico
REGIA: Riccardo Donna
ATTORI:  Serena Rossi, Maurizio Lastrico, Lucia Mascino, Dajana Roncione, Antonio Gerard
DISTRIBUZIONE : Nexo Digital
PAESE : Italia
DURATA:130 min.

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Autore: Adele De Blasi

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