Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia: Il buco

Mostra Internazionale del Cinema di Venezia:Il Buco è l’ultimo film del regista Michelangelo Frammartino e rappresenta una delle cinque pellicole italiane in concorso . Ambientato nell’agosto del 1961, racconta la storia di un gruppo di giovani speleologi in visita presso l’altopiano calabrese del Pollino e del suo incontaminato entroterra. Quando gli esploratori si immergono nel sottosuolo di un Meridione che tutti stanno abbandonando, scoprono una delle grotte più profonde del mondo, l’Abisso del Bifurto.

Michelangelo Frammartino è un regista e video-artista di lavori cinematografici abbastanza crepuscolari, apprezzato sia da un determinato pubblico, sia dalla critica. Il Buco è un lavoro che il regista dedica alla regione ove “risiedono” le sue origini ovvero la Calabria; i suoi precedenti lungometraggi – Il Dono e Le quattro volte – costituiscono degli spaccati etno-antropologici, con una chiara componente evocativa legata prettamente alla natura. Anche il Buco è un lavoro caratterizzato da tale componente e lo spettatore può solamente apprezzarne la consistenza e l’impostazione. Michelangelo Frammartino decide di focalizzare il tutto su una realtà ai più sconosciuta; la prima società speleologica moderna, nacque nel 1895, la stessa data del cinema e della prima pubblicazione di Freud che parla di inconscio. Frammartino nel suo film, impiega il cinema come strumento utile per approfondirne la costituzione.

Il Buco per lo spettatore, rappresenta una vera e propria “esplorazione”. La scoperta di un luogo, delle sue capillari alture ed orifizi naturali; per la prima volta Michelangelo Frammartino dirige il tutto con materiali professionali. Inoltre il Buco è da considerarsi anche un prodotto filmico che “immerge” lo spettatore in un viaggio nell’immagine; per i “visionari puristi” il film può costituire in senso metaforico, una inquadratura con un taglio riconducibile a Lucio Fontana; lo spettatore può addentrarsi oltre l’immagine stessa. Il Buco è un lavoro essenziale, forse ancestrale, decisamente accessibile ad un pubblico più “evoluto” nella fruizione della settima arte. Ciò nonostante l’invito anche ad un pubblico standard nel visionare, ma soprattutto ammirare, tale lavoro è fondamentale rinnovarlo. Il Buco ovvero il luogo dove tutto inizia e forse dove tutto finisce.

Alessio Giuffrida

Author: Adele De Blasi

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