OUIJA – L’ORIGINE DEL MALE

 

Alice Zander (Elisabeth Reaser) è una madre rimasta sola ad accudire le sue due figlie dopo che il padre è morto in un incidente. Guadagna inscenando sedute spiritiche per mettere in contatto le persone con i propri cari, e sciogliere nodi rimasti irrisolti in vita, ma è solo una montatura che, grazie all’aiuto delle due figlie Paulina (Annalise Basso) e Doris (Lulu Wilson), riesce ad ingannare i clienti, un raggiro fatto in buona fede, per dare sollievo a coloro che sentono di avere un peso che non può essere scaricato altrimenti. Un giorno però, sotto consiglio di Paulina, la mamma arricchisce il suo equipaggiamento di lavoro con una ouija, la famosa tavola con scritto l’intero alfabeto più “si” e “no” in prossimità degli angoli superiori, su cui un triangolo di legno con al centro una lente si muove per permettere agli spiriti in contatto di comunicare con il mondo dei vivi. La tavola però sarà un tramite per uno spirito malvagio, residente nella casa degli Zander da ben prima di loro…

Diciamo subito che Ouija non smuove le acque di un genere (l’horror) che sembra aver terminato o quasi le frecce al proprio arco in quanto a storie atte a impaurire lo spettatore, con radi e non certo continuativi tentativi per reinventare il genere. È il solito ultraterreno che torna sulla terra per fare del male, un male gratuito e spaventoso perché misterioso, potente e ovviamente brutto (esteticamente parlando), ma che non mira a stimolare discorsi trasversali per tentare un approccio più profondo e meno fine a sé stesso.

Ciò che funziona meravigliosamente in Ouija è la fotografia di M. Fimognari, aiutata dalla scenografia di P. Farrell, che riesce a stupire nella sua precisione nel sostenere la carica emotiva di determinate scene, oltre a creare inquadrature tecnicamente interessanti (vedasi nel prefinale il campo medio su Doris, con sulla destra, a chiudere l’inquadratura, l’ombra penzolante di un impiccato che, nel suo contrasto con una luce pallida, toglie staticità alla figura centrale rendendo l’immagine ansiogena e instabile). Le due giovani attrici (Annalise e Lulu) sono incredibilmente espressive, soprattutto la più piccola, e riescono a risolvere situazione che facilmente sarebbero degradate nel ridicolo.

Joel Baldo

DATA USCITA : 27 ottobre 2016
GENERE: Horror
REGIA: Mike Flanagan.
ATTORI: Elizabeth Reaser, Henry Thomas, Kate Siegel, Lin Shaye, Doug Jones
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE : USA
DURATA . 99 min.

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Author: Adele De Blasi

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