Pleasure – Film (2022)

Pleasure è l’audace, quanto provocatorio film della regista svedese Ninja Thyberg. “La scalata verso il successo”,uottenendo fama e ricchezza. Ma la carriera che le arriva non è quella che si era immaginata: non basta essere bella, pragmatica e disinibita, bisogna anche pagare il prezzo ad un’industria dominata e gestita da uomini.  Quello che riservano  è anche un trattamento comprensivo di umiliazioni e violenze che a poco a poco faranno desistere la giovane ragazza ponendosi forti dubbi sulla carriera intrapresa.

 

La regista svedese Ninja Thyberg anche supportata da una splendida Sofia Kappel, mette in scena un film provocatorio ma di rivalsa di quello che, all’apparenza, risulta come il “sesso debole”. Una rappresentazione caustica e maschilista dell’industria pornografica, attraverso lo sguardo di una giovane ragazza a tratti martire e a tratti emancipata.  Pleasure non va considerato come un  lavoro puramente al femminile, ma come un film che cerca di raccontare le diverse “inquadrature concettuali” di ambo i sessi. Audace, a tratti cinico, il film della Thyberg costituisce un prodotto incisivo. ll corpo della ragazza mostrato, “fatto a pezzi” dalla cinepresa, che inquadra sempre anche il “dietro le quinte” del lavoro di una pornostar, compresi i vari disagi intimi .

 

Pleasure ha un titolo ironico e forse provocatorio; allegorica la scelta di Ninja Thyberg sulla eccitazione della protagonista.  Il rischio di corrispondenza fra forma e contenuto di un film pornografico, criticandone l’essenza e la sua natura.  Pleasure cerca di focalizzarsi sulla mancanza di dignità di queste attrici coinvolte in un settore “crudele”. Ottima anche la lucidità, nonostante tutto, della protagonista che si ritrova coinvolta in dinamiche altalenanti per il suo avvenire, e per la sua dignità. Pleasure e la sua graffiante prospettiva, decisamente godibile per un pubblico di un certo tipo.

Alessio Giuffrida

 

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Author: Adele De Blasi

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