Amazon Prime Video : cinque nuove uscite imperdibili

Cinque cult movie d’autore presenti su Amazon Prime Video assolutamente da non perdere.

Goksung – La presenza del diavolo

Cominciamo con quella che da tempo, e ben prima del meritatissimo successo internazionale di Parasite, è una delle cinematografie più vive e interessanti di tutto il mondo: quella della Corea del Sud (non fare gli gnorri, perché ve lo vado dicendo da un sacco di tempo). Meno noto di Park Chan-Wook e Bong Joon-ho, ma non meno interessante e talentuoso è un regista di nome Na Hong-Jin, che dopo thriller-noir come The Chaser e The Yellow Sea, ha diretto un film che si piazza perfettamente a cavallo tra il thriller e l’horror, senza per questo dimenticare di seminare lungo il racconto, come spesso accade nel cinema coreano e asiatico in generale, anche spruzzare di melodramma e di commedia. S’intitola Goksung – La presenza del diavolo, anche noto col titolo internazionale di The Wailing, e suo racconto parte da una serie di omicidi ultra-cruenti che iniziano ad avvenire in una piccola cittadina delle campagne coreane, mentre allo stesso tempo una strana epidemia pare far impazzire alcuni abitanti, umani ferini divorano carcasse nei boschi, e un misterioso giapponese, arrivato da poco, osserva tutto con misteriosa e distante partecipazione.

Ma Loute

Spostiamoci ora in Francia, e parliamo ora di un regista che, qualche anno fa, ha sopreso tutti – soprattutto i suoi detrattori – firmando una miniserie televisiva geniale ed esilarante che si intitolava P’tit Quinquin e che, solo apparentemente, sembrava negare tutto quello con cui il cinema di Bruno Dumont era identificato. Dopo il successo di quella miniserie, Dumont ha voluto trasportare anche al cinema quelle atmosfere, quell’umorismo e quei personaggi: e così è arrivato Ma Loute, film che non teme la comicità più surreale e demenziale, e che – raccontanto dell’incontro e dello scontro tra  i ricchi e aristocratici Van Peteghem e i ruvidi e famelici Brufort nella Côte d’Opale degli anni Dieci del Novecento – mette in scena un’umanità che può essere splendida e mostruosa al tempo stesso, personaggi talmente deviati e devianti, talmente improbabili da risultare spesso irresistibili. I riferimenti spaziano da Emile Zola a René Magritte, e nel cast sono favolosi Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrice Luchini, Jean-Luc Vincent e Angélique Vergara.

Il cittadino illustre

Con l’Estremo Oriente, il Sud America è il territorio dove negli ultimi anni è maggiore il fermento creativo e la voglia di giocare con il cinema, innovandolo, allargandolo, omaggiandolo. In particolare sono il Cile e l’Argentina le due nazioni dove questo fermento è particolarmente evidente: e proprio dalla terra argentina viene Il cittadino illustre. Diretto a quattro mani da Gastón Duprat e Mariano Cohn, è una commedia divertentissima che racconta la storia di uno scrittore argentino premio Nobel,  refrattario a ogni impegno pubblico, che torna nel paese natale che è stato d’ispirazione per tutta la sua opera 40 anni dopo averlo abbandonato, e che finisce per scontrarsi con un luogo irriconoscibile ma che finirà anche per cambiarlo. Con protagonista un bravissimo Oscar Martinez, premiato al Festival di Venezia per la sua interpretazione, quello di Duprat e Cohn è un film che riflette con intelligenza sul ruolo dell’intellettuale e dell’arte nella società contemporanea: una riflessione che i due avevano giù portato avanti nel precedente L’artista e che è proseguita poi con il successivo Il mio capolavoro.

Eden

Torniamo ora in Europa, e in Francia, per parlare di Eden di Mia Hansen-Løve, che non solo è stata musa e compagna di vita per qualche anno di Olivier Assayas e che è uno dei nomi più interessanti e acclamati del nuovo cinema francese. Eden è il suo quarto lungometraggio, ed è una storia trascinante ambienta nella Parigi degli anni Novanta che, seguendo le vicende del giovane Paul, DJ e musicista, non solo racconta una storia d’amore e gioventù intensa e drammatica, ma ricostruisce con attenzione filologica quella scena musicale elettronica che in quegli anni ha prodotto artisti che hanno rivoluzionato la dance come Daft Punk, Dimitri from Paris, Cassius e Alex Gopher. Nel cast di Eden, oltre che al protagonista Félix de Givry, troviamo nomi importanti del nuovo cinema francese e internazionale come Laura Smet, Vincent Macaigne, Golshifteh Farahani, Brady Corbet e perfino Greta Gerwig.

Kamikaze Girls

Chiudiamo il cerchio tornando in Asia: non più in Corea, però, ma in Giappone, terra natale di un regista interessantissimo che si chiama Tetsuya Nakashima, ed è noto per uno stile originalissimo e ultra-pop che gli ha fatto ottenere attenzione e riconoscimenti in tutto il mondo. Il suo capolavoro è probabilmente un film dal titolo Memories of Matsuko, ma questo Kamikaze Girls non è affatto un’opera minore. Tratto da un’opera lettearia di Novala Takemoto, Kamikaze Girls racconta la storia di due studentesse adolescenti, Momoko Ryugasaki e Ichiko, dalle personalità diametralmente opposte: la prima è una romantica esponente della moda Lolita, tutta rosa confetto, pizzi e merletti, che sogna di vivere nel rococò francese; l’altra è una biker rude e violenta, tutta jeans e giubbotto di pelle. Eppure, nonostante queste differenze e un primo impatto non esattamente positivo, le due ragazze saranno destinate a un’amicizia solida e commovente, raccontata con brio, follia e umorismo da Nakashima.

La redazione

Autore: Adele De Blasi

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