The Fire Within: A requiem for Katia and Maurice Krafft è l’ultimo lavoro di Werner Herzog. Presentato alla 40a edizione del Torino Film Festival. Celebri le loro immagini. Un contrasto fra celebrazione delle eruzioni vulcaniche e sensibilizzazione nei confronti dei civili colpiti. L’eredità lasciata da una coppia di scienziati consumati da ciò che amavano. I vulcanologi francesi Katia e Maurice Krafft morti il 3 giugno 1991 mentre osservavano l’eruzione dell’Unzen in Giappone. Una triste ma sublime storia di vita e di morte. Una coppia disunita dalla loro stessa passione in comune.
The Fire Within: A requiem for Katia and Maurice Krafft vede come attori Katia e Maurice Krafft. Un documentario sempre crepuscolare considerando i lavori antecedenti di Herzog. In modo analogo anche questo riconducibile al passato Into the Inferno. Infatti con la solita voce fuori campo, Herzog delizia il pubblico spettatore narrando una splendida storia. Particolarmente interessante il binomio fra passione e pericolosità. In particolare lascia stupiti la scelta del regista di presentare il tutto attraverso “un musical”. Soprattutto va marcata la scelta di focalizzarsi sulla coppia e sulle loro missioni. Distese rocciose fumanti, profonde vallate montuose, arbusti che incorniciano paesaggi desertici, creature che abitano le zone tra la vita e la morte.
Herzog con un corposo getto magmatico spazza via l’intera cinematografia del 2022, a mani basse è il lavoro documentaristico dell’anno più bello. D’altra parte si sta parlando di uno dei più grandi cineasti del mondo. Ad ogni modo lo spettatore rimarrà estasiato. Essendo da sempre in continua ricerca, Herzog anche qui stupisce. In tal modo lo spettatore rimane assuefatto da ciò che vede. Tutto questo accompagnato da un sublime corredo musicale. Infatti ad abbellire il tutto, le scene quasi oniriche mostrate. Con questo obiettivo Herzog ottiene il podio dei migliori lavori dell’anno. Per questa ragione va concepito come lavoro essenziale, necessario. Un qualcosa di importante, notevole.
Alessio Giuffrida