Truth – il prezzo della verità

Settembre 2004. Durante “60 minutes”, la trasmissione di punta della CBS prodotta da Mary Mapes e condotta da Dan Rather, viene diffuso un reportage che compromette l’immagine pubblica di George W. Bush, allora impegnato nella campagna elettorale per essere rieletto alla Casa Bianca.

In base ai documenti raccolti dal programma di informazione, il quarantatreesimo presidente degli Stati Uniti riuscì ad evitare il Vietnam grazie a un trattamento di favore che gli avrebbe permesso di essere trasferito alla Guardia Nazionale. Considerando l’interventismo di cui è sempre stata impregnata la politica di Bush, la portata mediatica di questa inchiesta risulta evidente. Si è arrivati ad una vera e propria battaglia legale in seguito alla quale l’autenticità dei documenti è stata messa in dubbio. La loro fonte, lo spazio che intercorreva tra le varie linee del testo e ogni altro aspetto grafico sono stati analizzati e, in effetti, ci sarebbe stata una falsificazione. Il che però non significa che anche l’informazione che contenevano fosse falsa.

Scegliendo di raccontare questa vicenda, James Vanderbilt si avvale di un cast stellare: Cate Blanchett incarna, con la maestria che la contraddistingue, la produttrice Mary Mapes, mentre Dan Rather viene interpretato da un Robert Redford che, al pari di un buon vino, più invecchia e più migliora.

La tesi alla base di questo lungometraggio è quella secondo la quale la verità della notizia viene nascosta sotto i dettagli (in questo caso la veste tipografica dei documenti). E, ironia della sorte, è proprio quello che succede a questo film che, nel voler affrontare argomenti impegnativi – il declino dei media tradizionali che si trovano sotto lo scacco del denaro dei potenti, il sopravvento della cronaca sull’inchiesta, gli errori commessi a causa dell’insostenibile velocità dell’informazione moderna – finisce per piegarsi sotto il peso dei particolari e delle spiegazioni. Il ritmo è il primo a risentirne, curvandosi in lentissime parentesi che compromettono la suspense e l’incisività del narrato mentre la regia non riesce a sostenere l’eccezionalità della sceneggiatura, scritta dallo stesso Vanderbilt. In definitiva sarebbe stato apprezzabile che la lezione data si fosse fatta anche cinema.

Micol Koch

truth LOC
DATA USCITA : 17 marzo 2016
GENERE: Biografico
REGIA: James Vanderbilt
ATTORI: Cate Blanchett, Robert Redford, Elisabeth Moss, Topher Grace, Dennis Quaid.
DISTRIBUZIONE Lucky Red
PAESE Usa Australia
DURATA . 121 min
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Autore: Adele De Blasi

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