Una sconosciuta a Tunisi – Film (2024)

Una sconosciuta a Tunisi -Aya ha quasi trent’anni difatti vive ancora con  i genitori in Tunisia. Ogni giorno prende un minivan per raggiungere l’hotel dove lavora come cameriera. La sua vita è bloccata: infatti è una figlia devota, lavoratrice invisibile, amante senza futuro. Infatti  evento inaspettato le offre un’opportunità . Sopravvissuta a un incidente stradale in cui viene creduta morta, Aya decide di sparire. Raggiunge Tunisi e assume una nuova identità. Cerca libertà, ma scopre che fuggire davvero è impossibile. Diventa testimone di un fatto di cronaca che coinvolge la polizia, svelando un sistema corrotto. “Aïcha”, diretto da Mehdi M. Barsaoui e presentato alla 81ª Mostra del Cinema di Venezia  è un dramma intenso, che mescola thriller e denuncia sociale. Al centro, la storia di una donna che tenta di riscrivere la propria esistenza,  il patriarcato e una società che sembra non lasciarle vie d’uscita.

Il film segue la trasformazione di Aya, giovane donna prigioniera di un ruolo che non ha scelto. Costretta a vivere sotto il controllo dei genitori, si barcamena tra doveri familiari e frustrazioni quotidiane. Aya sogna un futuro diverso, magari con il suo capo, ma la realtà è ben più amara. Il cambiamento arriva all’improvviso: in un incidente, il corpo di un’altra donna viene scambiato per il suo. È l’occasione per scomparire e ricominciare. A Tunisi prova a vivere liberamente, ma bastano pochi incontri – un uomo in discoteca, degli agenti in borghese – per far riemergere il passato. Si ritrova coinvolta in un’intricata rete di potere e corruzione. Mehdi Barsaoui costruisce la tensione con sapienza: riprese dall’alto, incubi visivi, fughe nei bagni pubblici. Il film scava nei meccanismi del controllo sociale e familiare. Aya resiste, decisa a non lasciarsi schiacciare. Il suo percorso è un atto di coraggio e autodeterminazione.

Una sconosciuta a Tunisi -Mehdi Barsaoui conferma il suo sguardo lucido sulla Tunisia post-rivoluzionaria. Il film è un thriller, ma anche un ritratto umano potente. La protagonista, interpretata magistralmente da Fatma Sfar, incarna le contraddizioni di un Paese sospeso tra speranza e disillusione. La rivoluzione ha abbattuto il regime, ma non ha smantellato la cultura del controllo e della violenza. Le donne, come Aya, restano spesso schiacciate tra ruoli imposti e sogni irrealizzabili. Il film denuncia la complicità delle istituzioni, la brutalità della polizia. Eppure, tra le crepe, si fa spazio un barlume di libertà. Il velo che Aya indossa nel finale è simbolo di protezione e di rinascita. È una maschera necessaria per sopravvivere. “Aïcha” è un’opera urgente, necessaria, che scuote e interroga. Che sia censurato in patria è possibile, ma la sua voce ha già varcato i confini. Ed è una voce che non si dimentica.

Adele de Blasi

Regia di Mehdi Barsaoui. Un film con Fatma Sfarr, Nidhal Saadi, Yassmine Dimassi, Hela Ayed, Mohamed Ali Ben Jemaa. Cast completo Titolo originale: Aïcha. Genere Drammatico, – Francia, Tunisia, Italia, Qatar, 2024, durata 123 minuti. Uscita 24 luglio 2025. distribuito da I Wonder Pictures.

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Author: Adele De Blasi

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