L’uomo che rubò Banksy – film (2018) – dreamingcinema

Nel 2007 lo street-artist  noto come Banksy mette la sua firma anche sui muri di edifici privati e pubblici in Palestina. Un gesto inaudito che porta l’attenzione del mondo sull’oramai conosciuto conflitto israelo-palestinese, “risolto” con l’edificazione, completata nel 2003, del costosissimo muro o “barriera di separazione” tra i territori. Attraverso una delle sue più celebri e provocatorie opere, non riesce a raccogliere l’entusiasmo di tutti i locali: mentre un negoziante si sostiene vendendo con soddisfazione i souvenir ispirati alle sue opere, meta di pellegrinaggio da tutto il mondo, e l’ex sindaco di Betlemme, Vera Baboun, lo esalta come un eroe contemporaneo, altri si sentono decisamente oltraggiati per via della implicita comparazione ad un animale.

L’uomo che rubò Banksy di Marco Proserpio è l’ennesimo lavoro documentaristico capace di “generare” un prezioso incontro fra due diverse forme d’arte; il cinema, elemento imprescindibile e l’arte dei graffiti, sempre più in voga negli ultimi anni. A rendere più controverso il tutto, la scelta di mostrare una particolareggiata forma espressiva come quella dei murales, in uno dei paesi più difficili di sempre; attraverso racconti ma soprattutto testimonianze, Proserpio con L’uomo che rubò Banksy, cerca di accentuare la convinzione di Banksy nel voler manifestare e soprattutto perseguire la sua “causa” a mo’ di ribellione. L’arte mostrata è completamente libera e gratuita, ben lontana dai soliti – e biechi – giochi consumistici.

Alessio Giuffrida

DATA USCITA : 11 dicembre 2018
GENERE : Arte
REGIA: Marco Proserpio
ATTORI:  Iggy Pop, Carlo McCormick, Walid Zawahrah, Mikael Cawanati, Stephen Keszler
DISTRIBUZIONE : Nexo Digital
PAESE : Italia
DURATA: 90 min.

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Autore: Adele De Blasi

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