Rolling Thunder Revue – A Bob Dylan Story – dreamingcinema.it

 

Nel 1975, Bob Dylan intraprese un tour di concerti chiamatoNel 1975, Bob Dylan intraprese un tour di concerti chiamato Rolling Thunder Revue, durante il quale avrebbe viaggiato e si sarebbe esibito insieme ad altri musicist, durante il quale avrebbe viaggiato e si sarebbe esibito insieme ad altri musicisti e artisti (tra i quali Joan Baez, Joni Mitchell e il poeta Allen Ginsberg) in piccoli auditorium di alcune città minori degli Stati Uniti, in modo da poter avere esperienze più intime con il pubblico. Quarant’anni dopo, questo documentario ne racconta la storia attraverso filmati dell’epoca (molti derivanti dal film Renaldo e Clara, girato durante il tour da Dylan e dall’attore e scrittore Sam Shepard) e nuove interviste a Dylan, ad alcuni dei suoi collaboratori e ad altre persone coinvolte in un modo o in un altro con il tour. Ma non tutto quello che viene raccontato è accaduto veramente.

Martin Scorsese torna a girare un documentario su Bob Dylan dopo No Direction Home del 2005, ma questa volta decide di sperimentare e, fedele allo spirito di Dylan, decide di fondere realtà e finzione, accostando alle riprese del tour e alle interviste ai veri partecipanti a esso interventi e situazioni inventati di sana pianta: assistiamo a un’intervista nella quale Sharon Stone racconta di essersi unita al tour come groupie di Dylan, cosa che non ha mai fatto; ai racconti di un fantomatico filmaker che avrebbe girato i filmati dietro le quinte dei concerti, tale Stefan Van Dorp, interpretato, in realtà, dall’attore Martin Von Haselberg; all’intervento del politico Jack Tanner, in realtà soltanto il personaggio protagonista di una serie televisiva diretta da Robert Altman nel 1988. Scorsese sembra voler rimarcare l’impossibilità di comprendere fino in fondo il personaggio Bob Dylan, da sempre caratterizzato da molte sfaccettature e atteggiamenti ambigui, e nel farlo gira il suo F For Fake (il documentario sul falso di Orson Welles), regalandoci un racconto coinvolgente ed emozionante, soprattutto se si è fan di Dylan, nonostante la sua matrice parzialmente bugiarda. D For Dylan.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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