Mostra internazionale d’arte cinematografica 77a di Venezia: Notturno – Gianfranco Rosi

Dopo 7 anni, Gianfranco Rosi – vincitore nel 2013 del Leone d’oro con Sacro G.R.A. – torna a far parlare di sé in quel di Venezia, presentando in concorso alla 77esima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica, Notturno. Girato nel corso di tre anni trascorsi sui confini fra Siria, Iraq, Kurdistan, Libano. Con questo film Gianfranco Rosi dà voce ad un dramma umano che trascende le divisioni geografiche e il tempo dei calendari; Attraverso incontri ed immagini, focalizza l’attenzione sulla quotidianità che sta dietro alla tragedia continua di guerre civili, dittature feroci, invasioni e ingerenze straniere, fino ad arrivare all’inaccettabile realtà dell’ISIS.

Notturno è costituito da un “corredo” di storie differenti, alle quali la narrazione conferisce un’unità che spazia oltre il limite. I conflitti bellici non vengono mostrati ma bensì uditi attraverso una sequela di canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini segnati per l’eternità da una cruda ed intollerabile realtà; Gianfranco Rosi – come sa fare abilmente – fa ruotare tutto intorno alle coscienze delle persone vessate dalla situazione. L’umanità è la protagonista assoluta dell’ultimo documentario di Rosi, totalmente “martoriata”, “cannibalizzata”.

Notturno è un film di luce dai materiali oscuri della storia; il pubblico spettatore senza dubbio rimarrà spiazzato dalla visione di questo documentario che trascende con l’intento di sensibilizzare il più possibile. Un monito di speranza – forse – con un Rosi che si guarda bene dall’allontanarsi da quelle invivibili linee di confine, “abbracciando” la micro-ricostruzione esistenziale delle persone, vittime della situazione.

 Alessio Giuffrida

 

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Autore: Adele De Blasi

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