Un viaggio evocativo nel cuore della vita e della musica di Astor Piazzolla, il mitico compositore argentino che rivoluzionò il tango. Per la prima volta gli archivi del leggendario bandoneonista (fotografie, nastri vocali e riprese in super8) vengono aperti al pubblico dal figlio Daniel: non solo la dimensione pubblica, ma anche l’intimità dell’artista. Il regista, Rosenfeld, riesce così a comporre un ipnotico ritratto di Piazzolla: l’infanzia a Manhattan con il padre Nonino (da qui la celebre “Adiós Nonino”); gli inizi di carriera con i più grandi musicisti di tango dell’epoca; la passione per la caccia agli squali; il Tango Nuevo, mix originale di tango e jazz; l’iniziale rifiuto dei tradizionalisti e della critica musicale; la famiglia; i misteri dell’atto creativo.
Se pensiamo a una milonga non possiamo che pensare a Buenos Aires, a Libertango il brano che ha fatto conoscere in tutto il mondo Astor Piazzola. Il musicista cambia le regole del tango modernizzandolo portando il tango nuevo, “Sì, è sicuro, sono un nemico del tango; ma del tango come lo intendono loro. Se tutto è cambiato, deve cambiare anche la musica di Buenos Aires. Siamo molti a voler cambiare il tango, ma questi signori che mi attaccano non lo capiscono né lo capiranno mai. Io vado avanti, senza considerarli. Il tango nasce ai primi del Novecento in Argentina in periferia e con la sua melodia malinconica esprimeva la nostalgia, le speranze e i sogni della gente. In fase iniziale Piazzolla si avvalse di un trio formato da violino, fisarmonica e chitarra, anche se alcuni tanghi erano stati scritti solo per pianoforte, o pianoforte e voce. Piazzolla veniva dal mondo della musica classica e il tango secondo lui si doveva più ascoltare che ballare ma con la rivoluzione del tango nuevo decise di inseririre strumenti inusuali come l’organo Hammond, la batteria, la chitarra elettrica, il basso, il flauto, le percussioni; nelle composizioni incorporava elementi innovativi, presi dalla musica jazz creando dissonanze inusuali.
Nonostante siano trascorsi 25 anni dalla sua morte, quello di Piazzolla rimane la forma più moderna di tango: “per la validità delle composizioni e per la sorprendente inventiva degli arrangiamenti che conferiscono al tango una dimensione del tutto nuova”, recitava la motivazione del Primo Premio Assoluto per il miglior disco di musica strumentale, assegnatogli all’unanimità in Italia dalla giuria del Premio Critica discografica italiana.
Adele de Blasi
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Regista: Rosenfeld
Genere: documentario
Anno: 2020
Paese: Argentina
Durata: 90 min.
Data di uscita:
