50 sfumature di grigio

Molta attesa per un film assolutamente deludente, 50 sfumature di grigio presentato al 65esimo Festival di Berlino non solo non convince, ma annoia. Tratto dal libro di E.L. James, una casalinga che ha surclassato ogni libro in commercio per diventare un fenomeno di costume, 100 mila copie vendute, è stato tradotto in tutte le lingue supportato da un battage pubblicitario molto incisivo.
Il film inizia con l’inquadratura di un cielo grigio in cui spuntano piccoli raggi di sole, con queste immagini vengono introdotti i due protagonisti: Cristian Grey e Anastasia Steele. Anastasia Steele, studentessa di Letteratura inglese, sostituisce un’amica malata nell’intervistare il miliardario Cristian Grey e se ne innamora. Il colpo di fulmine è reciproco. Mr. Grey coltiva nel privato desideri sadomaso, lui è un dominatore; forte dell’ascendente che ha su Anastasia le propone un contratto da sottomessa che lei accetta senza aver idea a che cosa andrà incontro, anche se Cristian in maniera molto cruda le dice : “I dont make love but I fuck hard”, una delle tanti frasi cult del film. La giovane verginella attratta dal mondo dorato di Cristian sarà coinvolta in giochi erotici particolari che la porteranno a scoprire i suoi desideri più reconditi. Una pellicola dal ritmo lento e poco coinvolgente con un’uscita astuta a San Valentino. Molti gli sbadigli in sala, nonché le risatine per situazioni al limite del ridicolo: Anastasia piange dopo essere stata frustata da Cristian, ma tra i singhiozzi gli professa il suo amore. Spesso si cade nel grottesco. Se le aspettative sono di alto tasso erotico, la pellicola crolla miseramente. I due protagonisti si rivelano molto impacciati nel ruolo. Anastasia (Dakota Johnson, figlia di due icone del cinema Melanie Griffit e Don Johnson) è goffa e priva di sex appeal, molto acerba nelle sue nudità. Christian, il modello irlandese Jamie Dornan, bello come il sole, fisico palestratissimo, pecca di espressività è risulta monocorde, in ogni situazione ha sempre lo stesso sguardo imbronciato.
Se si voleva bissare il successo di Nimphomaniac di Lars von Trier siamo anni luce dall’eros del maestro, così come fallisce miseramente il tentativo di emulare American gigolò. Insomma, un autentico disastro che sbancherà il botteghino dimostrando che la pubblicità vince anche sulla pessima qualità. Se pensavate di scatenare la libido del vostro partner con la visione del film questo non succederà anzi c’è il rischio che, sprofondando nella noia, ci si addormenti. Una fotografia molto patinata che non dà fuoco a una pellicola di stampo erotico; nessuna complicità si evince tra i due e le perversioni di Mr. Grey nelle scene più hot vengono sopraffatte dalla freddezza di James Dornan. Molto nudo esibito con eleganza dove accuratamente non vengono evidenziate le parti intime mentre si esplora con dovizia di particolari nella stanza dei giochi, il sadomaso e il bondage ma con poca convinzione. Sulla scia di Pretty Woman, Dakota Johnson e James Dorman non lasceranno il segno con il loro soft porno dai toni molto, troppo, pacati.
Adele de Blasi

DATA USCITA 12 febbraio 2015
GENERE Erotico
ANNO:  2015
REGIA: Sam Taylor-Johnson.
ATTORI: Jamie Dornan, Dakota Johnson, Luke Grimes, Victor Rasuk, Jennifer Ehle
DISTRIBUZIONE: Universal Picture
PAESE: USA
DURATA 125 min
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Autore: Adele De Blasi

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