Avevamo lasciato i due protagonisti Cristian Grey, il miliardario e l’ingenua Ana divisi da incomprensioni a sfondo sessuale, lei poco incline a fare la sottomessa e assoggettarsi a ferre regole. Nel secondo capitolo” Cinquanta sfumature di nero ” Cristian vuole riavere con se Ana e decide di rompere gli schemi, con niente regole, nessun contratto e nessun segreto, è così che Dakota Johnson e James Dornan tornano sullo schermo nel secondo capitolo del soft porno. Anche questa volta i critici non sono stasti affatto teneri, un film noioso che rasenta il ridicolo ma già campione d’incassi all’estero, in Italia esce in concomitanza a San Valentino per scatenare non tanto l’amore ma l’erotismo sopito anche se di erotico non c’è proprio niente, in questo nuovo capitolo quello che manca è l’alchimia tra i due protsagonisti che non comunicano niente se non un evidente freddezza. Si cerca di stimolare l’eros dello spettatore tra giochetti a sfondo sessuale, slip in pizzo neri che Ana si toglie durante una cena a ristorante con molta nonchalance e oggetti erotici palline vaginali e quant’altro, ma tutta questa esibizione smaccata di eros non intriga ma annoia. Unica novità Kim Basinger, Mrs Robinson, maitresse che ha avviato Cristian alle pratiche sessuali più perverse, quì l’attrice splendida in 9 settimane e mezzo non funziona, ormai ha perso il carisma e il sex appeal che le dava un allure sorprendente, poco riconoscibile per il lifting è un’ icona sbiadita.
