69 Festival di Berlino: Hellhole – dreamingcinema.it

E’ angosciante, inquieta e inospitale la Bruxelles all’indomani degli attacchi del 2016, in questa ambientazione, come suggerisce il titolo, infernale, il regista BasDevos racconta parallelamente le storie di tre anime erranti. Quella del giovane araboMedhi, quella del medico fiammingo Wannes e infine quella della giovane traduttrice Alba interpretata da un’intensa Alba Rohrwacher.

Interessante la rappresentazione della città che assume il volto di un labirinto avvoltodalla paura. Fra campi dei profughi, le minaccia continua dell’orrore e gli incerti dibattiti parlamentari, la Bruxelles di Devos diventa il simbolo della fragilità di un’unione europea sempre più in crisi. I dialoghi sono ridotti al minimo lasciando spazio ai silenzi. I fatti scorrono molto lentamente. La trama, di fatto debole e marginale, sembra quasi essere solo un espediente per rendere i virtuosismi e i movimenti della macchina da presa.

L’obiettivo è certamente quello di indurre lo spettatore a riflettere più che quello di intrattenerlo ma così, forse, il regista corre il rischio di annoiarlo.

Maria Francesca Ponzi

 

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Autore: Adele De Blasi

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