Intervistò Hitler, smascherò Stalin ma non ottenne mai il premio Pulitzer. Emblematici gli eventi che contrassegnano il profilo del protagonista. Coraggioso, riflessivo e audace il personaggio di Mr. Jones è ispirato alla storia realmente accaduta del giornalista gallese Gareth Jones (1905-1935). Armato di una macchina fotografica, un’arancia, un tocco di pane e di tanta umanità Jones affronta un pericolosissimo viaggio in Ucraina allo scopo di denunciare le atrocità provocate dalla carestia indotta dalle politiche di Stalin.
La regista, Agnieszka Holland, costruisce una trama assolutamente avvincente tutta incentrata sulle peripezie – talora davvero macabramente drammatiche – di Mr. Jones e sulla sua ricerca tenace e instancabile di portare a termine la sua missione: diffondere la verità. Nonostante i suoi ben 141 minuti il film procede scorrevolmente e sono diverse le scene che tengono lo spettatore con il fiato sospeso: la fuga di Mr. Jones dagli spari, il suo pernottamento nel gelo della foresta, l’arresto. Un film sostanzialmente monografico, che punta tutto sulla figura del protagonista, James Norton, la cui interpretazione sembra essere assolutamente convincente.
Insomma, avvincente e ben costruita la trama di Agnieszka Holland, straordinariamente interessante la storia di Gareth Jones. La vecchia formula di combinare un po’ di finzione con un po’ di realtà sembra essere ancora una ricetta efficace.
Maria Francesca Ponzi