Tanna di Bentley Dean e Martin Butler-recensione. dreamingcinema

Anni ’80. Nell’isola di Tanna, nella Repubblica di Vanuatu (sud del Pacifico), vivono alcune tribù, spesso in lotta fra loro, tra cui vige il rigido sistema di leggi del ‘Kastom’. Esso prevede matrimoni combinati fra appartenenti a gruppi rivali per placarne i rispettivi conflitti. Ma la giovane Wawa, promessa sposa in seguito a un accordo di pace, e il suo innamorato Dain decidono di non rinunciare al loro amore e di fuggire insieme. Primo film di produzione australiana ad essere stato nominato agli Oscar e primo della storia in lingua nauvhal, ‘Tanna’ si è aggiudicato il Premio del pubblico alla Settimana della critica a Venezia ed è il primo lavoro di finzione dei documentaristi Bentley Dean e Martin Butler. Il duo ha trascorso sette mesi nel villaggio di Yakel, nella catena montuosa centrale di Tanna, e ha vissuto a diretto contatto con la popolazione locale, che ha dato il suo rilevante contribuito alla sceneggiatura.

Quello di Yakel è uno dei rari villaggi che ha scelto di mantenere completamente lo stile di vita del Kastom, preferendolo alle abitudini occidentali e proteggendo e coltivando le proprie antiche tradizioni. ‘Tanna’ si ispira a una storia vera avvenuta alla fine degli anni ’80, che vide due giovani innamorati ribellarsi per la prima volta alla secolare tradizione dei matrimoni combinati, in seguito eliminata, e per questo uccisi. Il film è la riproposizione in salsa tribale della celebre tragedia shakespeariana di ‘Romeo e Giulietta’, ma agli amanti del cinema non può non venire in mente ‘Tabù’, il capolavoro di Murnau e Flaherty girato a Bora Bora. Come ‘Tabù’, ‘Tanna’ è, infatti, un mix di documentario e melò indigeno, che cerca di raggiungere, spesso riuscendoci, un delicato equilibrio fra le sue componenti. Lontano da facili esotismi, ma caratterizzato da una grande potenza visiva, ‘Tanna’ si illumina della natura incontaminata e rigogliosa delle foreste, delle acque cristalline in cui si bagnano i due giovani innamorati, del deserto di cenere sulle pendici del vulcano attivo che si erge oltre i 1000 metri di altezza…

E’ infatti lo splendido territorio dell’isola di Tanna che affascina e cattura lo spettatore più che la risaputa storia d’amore dei due giovani ribelli che hanno il coraggio di negarsi al loro destino. Il background documentaristico di Dean e Butler emerge con forza nell’analisi antropologica del film e nella ricerca etnografica e paesaggistica, capaci di immergerci in un mondo lontano, puro, quasi sospeso. Spigliati tutti gli attori davanti alla macchina da presa, nonostante fosse la prima volta che ne vedevano una, e di pudica dolcezza i frequenti primi piani dei volti dei due protagonisti. Il messaggio e la canzone finali sono un inno all’amore, alla pace e alla giustizia. Faticoso e dal ritmo lento, ma sicuramente da vedere.

Alberto Leali

DATA USCITA : 27 aprile 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: Martin Butler, Bentley Dean
ATTORI: Mungau Dain, Marie Wawa, Marceline Rofit, Charlie Kahla, Albi Nangia.
DISTRIBUZIONE : Tycon distribution
PAESE : Australia
DURATA: 104 min

 

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Autore: Adele De Blasi

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