Bill Binney è il migliore code-breaker degli Stati Uniti. Dopo la fine della guerra fredda, a capo di un team della National Security Agency, sviluppa un programma di sorveglianza, denominato “ThinThread”, capace di captare e registrare immediatamente qualsiasi segnale elettronico. Bill è molto orgoglioso del risultato: il programma rispetta pienamente la privacy dei privati cittadini e, come se non bastasse, è molto economico. Tutto ciò dovrebbe rendere più che soddisfatta la NSA che, invece, essendo diretta da vertici fortemente corrotti, decide di scartare il programma; bramosa di farsi assegnare grandi somme di denaro pubblico. Bill lascia l’agenzia quando questa inizia ad invadere la privacy di chiunque. Tre settimane dopo avviene il disastro dell’11 settembre. Quando “ThinThread” viene rilanciato con un test, per provare la sua validità con i soli dati in possesso prima degli attentato, e sullo schermo appaiono i nomi dei terroristi, l’agenzia di sicurezza nazionale cerca di eliminare totalmente il programma per evitare ogni possibile accusa di negligenza.
Dopo “Snowden”, Oliver Stone decide di seguire il tema del controllo informatico nel ruolo di produttore esecutivo del docu-thriller “A good American”. Il regista Friedrich Moser ci mostra la mutazione storica di una nazione (gli Stati Uniti) che dal contesto di “guerra fredda”, in cui il controllo informatico e di spionaggio è concentrato verso un’altra nazione, passano rapidamente ad una condizione in cui il controllo è svolto dallo stato sui propri cittadini.“A Good American” però, non è solo un film di sorveglianza e di raccolte dati, è un racconto personale, la storia di valori, di principi e di una mente brillante. Vengono rappresentate infatti le grandi passioni per la matematica e per una natura che finisce per diventare il tema di sfondo delle riflessioni di Bill durante il film, regalandoci numerose metafore e riflessioni persino sull’universo, che il code-breaker ha come visione strutturata e non infinita.
“A good American” è la storia del controllo informatico di uno stato, del suo sistema corrotto e del “buon americano” che ha deciso di dichiarargli guerra, il film non vuole essere solo un reportage bensì va oltre fino a scavare nella melma della corruzione.
Matteo Battilani
DATA USCITA : 2 marzo 2017
GENERE : documentario
REGIA: : Friedrich Moser
ATTORI: William Binney, Thomas Drake, Edward Loomis, Jesselyn Radack, Diane Roark.
DISTRIBUZIONE : Arch Distribuzione
PAESE : Austria
DURATA: 100 min.
