Mostra del cinema di Venezia 76 : A Herdade

 

Da bambino, negli anni Quaranta, João (Albano Jerónimo), per volontà del padre, vede il cadavere di suo fratello, trovato impiccato a un albero. Negli anni Settanta, ormai adulto, João ha ereditato i possedimenti del padre ed è il proprietario di una delle più grandi tenute d’Europa, sulle rive meridionali del fiume Tago, in Portogallo. È un periodo di cambiamento e agitazione sociale, nel paese, una rivoluzione è imminente. João si troverà coinvolto sia in intrighi politici sia in conflitti e drammi familiari. Problemi personali e segreti che, negli anni Novanta, si ripercuoteranno anche sui suoi figli.

A Herdade (La Tenuta) è un melodramma che dipana le proprie trame lungo diversi decenni: Guedes racconta il dramma di un uomo dal carattere difficile e della sua famiglia in tre diversi momenti storici del XX Secolo, e tramite tale intreccio privato ci regala un affresco storico della storia del suo paese, il Portogallo. La Storia pubblica trova il maggior risalto nel racconto che si svolge negli anni Settanta, quando assistiamo allo scoppiare e alle successive conseguenze della Rivoluzione dei Garofani, che pose fine al regime autoritario di António Salazar. Nonostante una durata importante e un calo di qualità nella parte finale della storia (quella relativa ai figli),

A Herdade riesce ad appassionare con la sua costruzione fortemente letteraria, grazie a personaggi ben costruiti e a trame ben congegnate. Una delle piacevoli scoperte del Concorso principale di Venezia 76.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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