Amityville-il risveglio
Una famiglia traviata da una serie di vicissitudini si trasferisce nella famigerata casa della cittadina di Amityville. Tormentata da spaventosi incubi notturni e vivide allucinazioni, la giovane Belle dovrà far “I conti” con l’inspiegabile guarigione del fratello. Soltanto col progredire degli eventi, la giovane capirà che quello che sembra un miracolo in realtà è il risultato di un oscuro “gioco di sangue” …. Tutto è racchiuso in quella casa !!
Franck Khalfoun – già convincente ai tempi di –2 Livello del terrore – non esegue una dozzinale rappresentazione orrorofica; Amityville – il risveglio infatti, si diversifica dagli altri capitoli precedenti – consideriamo che il regista sceglie esplicitamente di non voler collegare il suo lavoro a quelli passati – palesando una forma espressiva leggermente più soft, “accessibile” principalmente ad un pubblico di età adolescenziale. Il climax è assai convincente, e le interpretazioni non disdegnano minimamente dal contesto presentato. Su tutti, va esaltata la buona alchimia che sussiste fra Bella Thorne – nel ruolo della figlia – e Jennifer Jason Leigh – nel ruolo della madre – capaci di sensibilizzare quanto basta il pubblico spettatore.
Amityville – il risveglio non è un film che mira ad una “paura totalitaria” ; Franck Khalfoun con audacia, “gioca” con lo script, immettendo leggeri tratti “meta-cinematografici” utili a compiacere quella fetta di pubblico esigente, che si ritrova al cospetto di un prodotto sostanzialmente strutturato con eccessiva – forse – semplicità. Molti sono stati I film che hanno sfruttato la storia inerente la famosa casa di Ocean Avenue, ma Amityville – il risveglio, a suo modo, esorcizza lo stesso filone. Ovviamente Franck Khalfoun non eccede minimanete in termini stilistici, ma ciò che si può notare dal suo film, è la voglia – abbastanza concitata – di volersi differenziare dal passato o almeno di provarci. Ogni casa ha una sua storia, ma questa ha una leggenda ……
Alessio Giuffrida