L’avvocato Elliott Anderson (il premio Oscar Kevin Costner) resta vedovo ad occuparsi della nipotina di colore dopo la morte della moglie. E’ un uomo disperato e alcolizzato che deve crescere una bambina bisognosa di amore e attenzioni. La nonna paterna della piccola Rowena (il premio Oscar Octavia Spencer) chiede che la bambina venga affidata al padre Reggie, un drogato che ha abbandonato la bambina dopo la morte della madre deceduta per parto.
Uno scontro violento, due culture a confronto e il benessere di una bambina alla ricerca di amore. Black or White ha un compito complesso: trovare un equilibrio che si snoda tra la tragedia e la commedia. Un uomo al bivio disperato per la morte della moglie che cerca di trovare la strada giusta in nome dell’amore che sente per la nipotina. Mike Binder che ha scritto e diretto il film riprende un sodalizio con KevinCostner che aveva già diretto in “Litigi d’amore”. Il film trae spunto da una storia vera e centra con delicatezza il problema razziale dove niente è semplicemente bianco o nero. Una narrazione politicaly correct dove il regista non spinge l’acceleratore per addentrarsi nella questione razziale e si tiene lontano dai problemi non indagando sui contasti e la difficile convivenza tra bianchi e neri. Questo non andare oltre furbescamente accontenta tutti, visto che il popolo americano è profondamente scisso sulla questione razziale. Kevin Costner dà molto al personaggio, sguardo smarrito, molto segnato dal dolore, non incarna lo yankee prestante, ma è un uomo in totale disfacimento sia fisico che intellettivo, un antieroe provato dalla vita in cerca di redenzione.
Una pellicola che va oltre il colore della pelle, che parla di amore, quello di un nonno forse incapace di prendersi cura della nipotina ma che lotta per cambiare. Una battaglia legale dura, uno scontro tra Elliott, avvocato bianco, e il padre della bambina, Reggie, di colore. Vite diverse e abitudini diverse sono messe a confronto con delicatezza. L’affidamento di Eloise scatenerà pregiudizi e antichi rancori. Girato con grande garbo, una storia a tratti commovente che mette l’accento sul potere dell’amore.
Adele de Blasi
