NETFLIX – Bandersnatch – Il Film Interattivo Di Black Mirror – dreamingcinema.it

 

Inghilterra, 1984. Stefan (Fionn Whitehead) è un giovane programmatore. Abita con il padre (Craig Parkinson) ed è in cura presso la Dottoressa Haynes (Alice Lowe), con la quale cerca di affrontare i problemi psicologici derivanti dalla morte di sua madre, avvenuta quando lui era ancora piccolo. Il ragazzo presenta alla Tuckersoft, un’azienda produttrice di videogiochi gestita da Mohan Thakur (Asim Chaudhry), presso la quale lavora il famoso programmatore Colin Ritman (Will Poulter), la demo di Bandersnatch, un innovativo gioco di sua progettazione basato sul libro-game del misterioso Jerome F. Davies. Thakur rimane colpito dal lavoro di Stefan, e gli propone di sviluppare il gioco presso i loro uffici. Da quel momento, la vita di Stefan prenderà strade imprevedibili. Perché al giovane sembra di non avere in mano le redini del suo destino?

Inserito nel catalogo di Netflix da poco più di una settimana, Bandersnatch è già diventato un fenomeno di culto, visto che si tratta del primo titolo interattivo prodotto dalla piattaforma. Tramite l’utilizzo del telecomando, allo spettatore viene chiesto, in determinati momenti della storia, di prendere diverse decisioni al posto del personaggio protagonista: da scelte apparentemente banali e ininfluenti, come scegliere quale musicassetta inserire nel walkman, ad altre più importanti o drammatiche, come scegliere se accettare il lavoro presso gli uffici della Tuckersoft o addirittura se gettarsi o meno dal terrazzo di un appartamento. Il risultato finale è innanzitutto impressionante per la fluidità del racconto; le opzioni di scelta appaiono in basso sullo schermo durante inquadrature di raccordo. Effettuata la scelta, il racconto continua srnza interruzioni o momenti di ricarica, rendendo il senso di partecipazione incredibilmente realistico.

A livello narrativo, la storia riesce a intrattenere presentando molti degli elementi che hanno reso Black Mirror la serie di culto che è diventata: un racconto distopico ricco di ossessioni, paranoie che riflettono sulla nostra società. Un esperimento intrigante che ci fa sperare che Netflix abbia intenzione di continuare nella sperimentazione di questo medium che, dopo i fasti dei libri-games e delle storie a fumetti a bivi negli anni Ottanta e Novanta, potrebbe tornare prepotentemente in auge.

Michele Innocenti

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Autore: Adele De Blasi

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