Berlinale 2020 : Favolacce – www.dreamingcinema.it

Fabio e Damiano D’Innocenzo presentano il loro secondo film alla Berlinale dopo il loro precedente film “La terra dell’abbastanza” che partecipò nell’ambito della sezione Panorama nel 2018. Favolacce si svolge in una qualche periferia romana durante una torrida estate. Un gruppo di preadolescenti e le loro famiglie vivono il dramma di un degrado urbano, economico e morale…

In questa pellicola i fratelli D’Innocenzo danno davvero prova di saper giocare bene con le immagini: il calore sfavillante, il sudore che scorre, il sole che scioglie il catrame sono solo alcune delle scene volte a rappresentare molto di più di un banale stato climatico. Esse simboleggiano, infatti, la condizione e lo stato d’animo dei personaggi, che, piazzatisi così in basso nella piramide sociale, non hanno margine né di azione né di riscatto.

Un film corale in cui prevalentemente emergono le voci dei ragazzini e delle ragazzine che osservano ora scioccati ora assuefatti i comportamenti degradati e degradanti degli adulti. Fa eccezione a tale coralità il personaggio di Bruno Placido, proprietario della piscina del quartiere, interpretato da Elio Germano, che fa una doppietta a questa edizione del festival di Berlino insieme all’altro film in concorso “Volevo Nascondermi”.

Davvero scoraggiante il mondo messo in scena dai D’Innocenzo che forse intendono denunciare il tema dell’abbandono delle periferie ormai in caduta libera da diverso tempo. Gli uomini sono dei machi che fantasticano squallidi e violenti stupri, le donne sono assenti e ignoranti, i figli sono già finiti e sconfitti prima di affacciarsi alla vita. Di certo intenso e potente, che possa forse sensibilizzare qualche politico?

Maria Francesca Ponzi

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Autore: Adele De Blasi

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