Berlinale 2020 : Volevo nascondermi – www.dreamingcinema.it

Dopo la  morte della madre l’italiano Antonio Ligabue (Elio Germano) viene affidato a una famiglia di svizzeri-tedeschi. A causa della sua disabilità sia fisica sia psichica viene espulso in Italia dove, privo di fissa dimora, si guadagna da vivere grazie al suo straordinario talento da pittore…

Antonio è apolide, disabile, folle, persino afasico, conduce un’esistenza ai margini della società, ma a salvarlo è la sua arte. Il tema è dunque perfettamente in linea con lo stile politico e impegnato della Berlinale e del suo pubblico che infatti premia la prima del film di ieri con calorosissimi applausi. Notevole la performance di Elio Germano tutta incentrata sul linguaggio corporeo e sulla sperimentazione di un idioletto alquanto complesso. Luminose e poetiche anche le numerose inquadrature sulle rive del Po e quelle della campagna dell’Emilia Romagna anche lei in qualche modo protagonista di questa pellicola di Giorgio Diritti. Presente in sala infatti anche il neo-rieletto presidente della regione Stefano Bonaccini.

Agli spazi aperti della natura emiliana si contrappone aspramente la claustrofobia del manicomio in cui ciclicamente Antonio viene rinchiuso. Una riflessione sulla diversità, insomma, e sulla ricerca di un modo alternativo di stare al mondo.

I presupposti ci sono, riuscirà a conquistarsi qualche Orso?

Maria Francesca Ponzi

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Autore: Adele De Blasi

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