Birdman

Riggan Thomson (Michael Keaton), un attore diventato una vera star dopo aver interpretato Birdman da giovanissimo, ormai sul viale del tramonto, pieno di ansia e angoscia, cerca di tornare alla ribalta cavalcando le scene teatrali di Broadway sperando in un complesso rilancio. L’idea del regista Inarritu è di portare il protagonista ad interpretare in teatro il romanzo di Raymond Carver “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”. Un’impresa pazzesca, coadiuvata da compagni di viaggio folli tra cui un amante ingombrante che vuole essere in scena a tutti i costi (Naomi Watts) e un celebre attore (Edward Norton) con cui ci sarà una scazzottata.

In questo panorama teatrale variegato l’unica che sembra mantenere un po’ di saggezza è la figlia Sam (Emma Stone), uscita da poco da un rehab per problemi di droga. Una pellicola tragicomica ispirata a Don Chisciotte con cui, Inarratu, regista acclamato per “21 grammi”, lascia senza fiato: lo spettatore segue con una certa trepidazione tutto quello che succede dietro le quinte, si piange, si ride e ci si emozione per Riggan che è in preda ai suoi demoni mentre fuori campo echeggia la voce dell’uomo uccello, Birdman, che lo segue, lo aiuta, lo sprona, unica voce a cui l’attore si sente di aderire incondizionatamente. Ma Birdman forse non è altro che la coscienza dell’attore, una metafora con cui il regista dà la possibilità a Riggan di elevarsi per approdare con le sue ali altrove, forse verso il successo a cui tanto aspira. Tutto il suo io è solo rivolto al pubblico, alla ricerca del consenso, dell’applauso che lo porti fuori dall’oblio: per lui non esiste che quello. Una scrittura perfetta, coadiuvata da attori straordinari, candidato a 9 nomination per gli Oscar, Birdman esce prepotentemente nel panorama cinematografico dimostrando una forza e una potenza ineguagliabile, l’Oscar è cosa certa.

Un viaggio dell’attore doloroso tra satira e tragedia dove si muove l’ego malato del protagonista, sconvolto dalla frustrazione per la mancanza di successo. Ma è realmente solo questo che poi conta nella vita o forse c’è qualcos’altro? Un insieme di grandi piani sequenza in cui gli attori si muovono entrando e uscendo dal palcoscenico, dai camerini, dal backstage del teatro per strada. Una pellicola meravigliosa, un cocktail esplosivo con attori superbi che mettono a nudo le loro fragilità nel tentativo di accattivarsi le simpatie e gli applausi di un teatro importante come Broadway. Un’indagine sottile psicologica guida i personaggi e scandaglia l’animo umano rivelando la follia che accompagna un mestiere dove si è perennemente sul filo del rasoio. Un finale degno di un maestro del cinema in cui la finzione si mescola alla verità e dove finalmente c’è una rivincita. Un capolavoro di meta-cinema, un ritmo frenetico, un montaggio inesistente o meglio fatto ad hoc per non interrompere le emozioni. Uno spaccato sulla società contemporanea che mette ognuno sul palcoscenico levando spazio ai sentimenti per proiettare tutto sull’egocentrismo e sull’ambizione.
Adele de Blasi

birdmanposter
DATA USCITA 5 febbraio 2015
GENERE  Commedia
ANNO: 2014
REGIA: Alejandro González Iñárritu.
ATTORI:
DISTRIBUZIONE:
PAESE: USA
DURATA:119
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Autore: Adele De Blasi

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