Bota Cafè

“BotaCafè”, prendendo spunto dalla vita di una piccola comunità di ex perseguitati, che vivono in un remoto villaggio dimenticato dal tempo,riesce ad affrescare in maniera intensa l’Albania di oggi. Utilizzando il peso di un passato ingombrante, ma riuscendo al contempo a non farsene schiacciare, Iris Elezi e Thomas Logoreci creano un tempo di mezzo, proiettato in avanti senza per questo poter essere identificato con una speranza per l’arrivo di un futuro migliore.

Molti nuclei familiari sono stati esiliati, durante il regime comunista di HenverHoxa, in un campo di internamento per ribelli, ora diventato un piccolo villaggio. Il “Bota” (letteralmente “il mondo” in albanese), è un caffèsituato in mezzo al nulla vicino a quest’ex struttura politica, dove gli antenati dei tre protagonisti sono sempre rimasti a vivere le loro vite sempre più rassegnate al vuoto esistenziale. Il proprietario dell’attività, Ben, è un anziano spregiudicato in cerca di soldi,cheintrattiene una relazione con la maliziosa Nora, la giovane cameriera del caffè, nonostante sia sposato. Ben ha una cugina, Juli, che si prende cura della nonna Noje, anche se a volte l’anziana la scambia per sua figlia Alba, deceduta anni prima. A rompere la monotonia delle loro giornate, arrivano i preparativi per un’imminente costruzione di un’autostrada proprio nei pressi del bar. Un evento che rappresenterà un punto di svolta,una ventata di aria fresca che, forse, aiuterà a fartroverare il coraggio per cambiare il proprio destino.

Questa co-produzione italiana, albanese e kosovara, co-diretta da Thomas Logoreci e da Iris Elezi, si rivela un’opera sospesa tra il realismo più duro e l’ingenuità più trasognante e naif. Le avventure e le sventure dei personaggi, che al tempo stesso vengono descritte come eventi personali ed epopee corali, si intrecciano tutte intorno al Bota, unica attrattiva locale, vero cuore pulsante della cittadina. All’interno delle sue mura si dispiega lo spettacolo quotidiano di un’esistenza che deve fare i conti con ciò che le è stato inflitto e che non sa, in fondo, se declinarsi come una tragedia o come un dramma. Tutto, in questo lungometraggio, nasce e si sviluppa in questa “no mansland” tanto indispensabile per sopportare la sofferenza di una vita insoddisfacente, quanto dolorosa nel suo incarnare fisicamente una storia di ingiustizia.L’unica soluzione sarebbe quella di creare una nuova identità collettiva tramite la rimozione di questo vecchio simbolo senza il quale, però, ognuno dei personaggi si sentirebbe perso, perché troppo libero di reinventarsi in una nuova dimensione sociale e privata.

Micol Koch

loc ok
DATA USCITA 25 giugno 2015
GENERE Drammatico
REGIA: Iris Elezi, Thomas Logoreci.
ATTORI:Flonja Kodheli, Fioralba Kryemadhi, Artur Gorishti, Tinka Kurti, Alban Ukaj.
DISTRIBUZIONE: Kids +13
PAESE Albania Italia
DURATA:  100 min
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Author: Adele De Blasi

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