Buio – piattaforma MYmovies

Stella, Luce e Aria sono tre sorelle. Vivono costrette in casa, in un mondo fuori dal tempo. Aspettano con ansia le sette di sera orario in cui arriva il padre, uomo perverso, che le racconta di come sia tremendo il mondo fuori. Il sole è esploso e, per questo, solo gli uomini possono uscire: le donne sono troppo deboli, si scioglierebbero.

La stessa  Emanuela Rossi ha definito la sua pellicola come una “favola femminista”: il padre non vuole che le figlie escano perché non le ritiene abbastanza forti. Solo il genere maschile può sopravvivere, loro sono delle “pappemolli”. Inoltre, è Stella, la maggiore, a occuparsi dell’istruzione delle sorelline e a pensare alla casa mentre è l’uomo a procacciare il cibo. Trasportandoci in un quadro narrativo ben preciso, grazie al sapiente uso della scenografia (finestre e porte sbarrate, niente lampadine, plastica ovunque per non far filtrare la luce), Emanuela Rossi, con questa sua opera prima, la registra riesce a prenderci e portarci via. Senza mai lasciarci la mano.

Sarebbe troppo semplice paragonare la reclusione delle tre ragazze con la situazione attuale (anche perché il film è uscito nel 2019). Ma, ancora più importante, sarebbe sbagliato: qui il focus è un altro. La Rossi ha voluto parlarci sì di alienazione ma soprattutto di rapporti di genere all’interno del nucleo familiare. Inoltre, il film può anche essere letto come uno spaccato sulla psiche umana e sulle sue debolezze. “Buioè un piccolo gioiello apparso, così come spuntano i fiori di campo, al Festival del cinema di Roma, nella sezione Alice nella città, e accolto con una standing ovation di quattro minuti. Applausi meritati.

Micol Koch

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Autore: Adele De Blasi

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