Il contagio – film – recensione – dreamingcinema

In una palazzina della borgata romana, si svolgono le vite di due coppie: Marcello, ex culturista, cocainomane ed escort per omosessuali, e sua moglie Chiara, e Mauro, ambizioso e arricchito spacciatore, e sua moglie Simona. A raccontare le loro storie c’è il professor Walter, scrittore di estrazione borghese, che da tempo ha una relazione con Marcello.
Si apre con una bella panoramica sulla palazzina e sulla sua popolazione mista e fibrillante, legata da amicizia, amore, parentela e rapporti di potere” Il contagio” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini. Il film è tratto dal romanzo di Walter Siti, curatore delle opere complete di Pasolini, che con questo romanzo ha raccontato impietosamente la deriva e il cambiamento della borgata romana, vista dagli occhi di un borghese disilluso e ‘straniero’.

Al centro del film e del racconto ci sono borgatari corrotti o indolenti, ma non più dei reietti o dei vinti come nelle opere pasoliniane: molti di loro hanno anche a che fare con la mondanità, con la ricchezza, con con gli strati più alti della società… Si sta, cioè, verificando una controtendenza rispetto al passato: non è più la borgata che si sta imborghesendo, ma la borghesia che si sta imborgatando. Il film si divide nettamente in due parti, una prima che si svolge nel variopinto condominio di Via Vermeer, concentrandosi sulle vite delle due coppie protagoniste e abbozzando gli altri personaggi con pochi e didascalici tratti; e una seconda, la meno riuscita, che si svolge tre anni dopo, per lo più nel quartiere Prati, focalizzando l’attenzione su Mauro e sulla crisi che lo spinge a una svolta. Non era facile rendere sullo schermo la descrizione asettica di un ambiente e la raccolta, quasi fotografica, di volti, persone, discorsi, eccessi del romanzo di Siti. Mancano completamente al film di Brutugno e Coluccini l’ironia ricca e il coraggio di osare del romanzo, con il sesso al centro di tutto e il racconto del sogno impossibile del successo e della ricchezza (assenti tutti i fondamentali riferimenti ai reality show che rispecchiano tristemente e inquietantemente chi li guarda).

Perché in Siti c’è il tragico, che certo nel film non manca, ma anche il carnevalesco; c’è la pietas nel raccontare i personaggi, ma senza nascondere nulla delle loro contraddizioni e fragilità. Tutta la complessità di un mondo in cui nessuno fa nulla se non alimentare la deriva traspare ben poco nel film, incerto sulla direzione da percorrere e sulla capacità di descrivere i personaggi, che perdono la ‘verità’ bruciante del romanzo, apparendo ben poco sfaccettati. Il tutto finisce così per risultare fasullo, forzato e non sempre comprensibile e le interpretazioni degli attori non bastano a riscattare un racconto troppo ingessato.

Alberto Leali

DATA USCITA : 28 settembre 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: Matteo Botrugno, Daniele Coluccini
ATTORI: Vinicio Marchioni, Anna Foglietta, Maurizio Tesei, Giulia Bevilacqua, Vincenzo Salemme
DISTRIBUZIONE : Notorius Pictures
PAESE : Italia
DURATA: 105 min.

il contagio - locandina - dreamingcinema

Rate this post

Author: Adele De Blasi

Share This Post On

Submit a Comment