David di Donatello 2021: il cinema e la sua magia

David di Donatello 2021. Vince, anzi, stravince Volevo Nascondermi, film di Giorgio Diritti che ricostruisce la vita del pittore Antonio Ligabue. L’opera ha infatti ottenuto ben sette premi: fotografia, acconciatura, suono, scenografia, regia, miglior attore a Elio Germano e miglior film. Un serata che vede trionfare il biopic come dimostra anche il David per il miglior documentario vinto da Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli. Tre invece i premi ottenuti da Miss Marx di Susanna Nicchiarelli che vince per i costumi, produttore e per la colonna sonora.

La serata si apre sulle note di Io sì interpretata da Laura Pausini. Come ha (giustamente) affermato il presentatore Carlo Conti, i David di quest’anno sono stati una cerimonia nel segno della tradizione, del ricordo e dell’omaggio. Significativo quello dedicato a Ennio Morricone attraverso le note di celebri colonne sonore come Nuovo cinema paradiso, C’era una volta il west e Mission. Dal teatro dell’Opera dirige la sua storica orchestra il figlio Andrea. Grande commozione è scaturita anche all’annuncio del premio postumo alla migliore sceneggiatura originale (per il film Figli) dato a Mattia Torre, lo sceneggiatore e regista scomparso nel 2019 a soli 47 anni. A ritirare il premio sono salite sul palco la moglie Francesca Rocca e la figlia Emma di 12 anni, quest’ultima protagonista di un discorso che ha fatto breccia nel cuore di tutti. Enrico Brignano ha invece dedicato un affettuoso ricordo al suo maestro Gigi Proietti.

Tra i giovani autori vince Pietro Castellitto come miglior regista esordiente per I predatori. Migliori attori non protagonisti vincono invece Fabrizio Bentivoglio e Matilda De Angelis per L’incredibile storia dell’isola delle rose. Miglior sceneggiatura non originale per il film Lontano Lontano di Gianni di Gregorio e miglior film straniero 1917 di Sam Mendes. A 86 anni vince Sophia Loren il premio come miglior attrice per La vita davanti a sé. Poche soddisfazioni invece per Le sorelle Macaluso di Emma Dante e Favolacce dei fratelli D’Innocenzo che ottiene solo il premio per il montaggio. Al di là di vincitori e sconfitti resta però un grande messaggio che si accompagna felicemente con la riapertura delle sale: la voglia del cinema italiano di ripartire con rinnovato slancio e passione.

Laura Sciarretta

Author: Adele De Blasi

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