Dio è donna e si chiama Petrunija

 

È senz’altro originale l’espediente narrativo da cui scaturisce l’intera trama dell’ultimo film della regista macedone Teona Strugar Mitevska. Nel corso di un tradizionale rito ortodosso secondo il quale il prete lancia una croce nel fiume e un gruppo di uomini si affrettano a riprenderla, la protagonista rompe il tabù. A essere più veloce degli altri e a conquistare dunque il premio della gara dunque è Petrunija: disoccupata, trentaduenne, single e – fatto ancor più scandaloso – donna.

Il pretesto, per certi versi ironico, della trama dà luogo a una serie di più drammatiche riflessioni sulla società macedone contemporanea e sul maschilismo ancora dilagante.Le molestie sessuali subite dalla protagonista sul  posto di lavoro così come i ripetuti e violenti insulti sessisti rivolti alla donna dagli uomini che partecipano alla gara, sono solo alcune delle scene che ben rappresentano la denuncia sociale intrapresa dalla regista.

Petrunija, sollecitata più volte dalla polizia, dal prete e dalla folla degli uomini che la insultano a restituire la croce che ha “rubato”, è il simbolo di un percorso di emancipazione fra tradizione e innovazione, religione e stato. La stessa funzione è svolta anche da anche un altro personaggio femminile, probabile alter ego della stessa regista: una giornalista televisiva che, dimostrandosi particolarmente interessata alla faccenda, si batte per renderla nota, non senza senso critico, a tutti i media nazionali.

Un film, dunque, che gioca su una serie di impegnate e ironiche provocazioni, a partire dal titolo.

Maria Francesca Ponzi

dio è donna e si chiama petrunya-dreamingcinema

DATA USCITA :  12 dicembre 2019
GENERE : Drammatico
REGIA: Teona Strugar Mitevska
ATTORI:   Zorica Nusheva, Labina Mitevska, Simeon Moni Damevski, Suad Begovski, Stefan Vujisic
DISTRIBUZIONE : Teodora film
PAESE : Macedonia, Belgio, Slovenia, Croazia, Francia
DURATA: 100 min.

4 (80%) 1 vote

Autore: Adele De Blasi

Condividi questo post su

Invia un Commento