Alain (Guillaume Canet) , editore di successo, e Leonard, suo autore storico, faticano a comprendere il mondo dell’editoria contemporanea, fatta di e-book e social media. Quando si incontrano per discutere del nuovo manoscritto di Leonard (Vincent Macaigne) – l’ennesimo romanzo autobiografico incentrato sulla sua storia d’amore con una celebrità minore – Alain rifiuta di pubblicarlo. La moglie di Alain, Selena (Juliette Binoche), non è d’accordo: è convinta che il libro sia un capolavoro. Ma il suo giudizio potrebbe essere di parte, dato che è l’amante di Leonard. Leonard intanto sta con Valerie, che sul libro dà ragione ad Alain, il quale nel frattempo cerca di riformare la sua casa editrice confrontandosi con una consulente esperta di e-book. Che è anche la sua amante.
Doubles vies, il titolo originale del film, come spesso accade, rende molto meglio l’anima dell’opera di Assayas rispetto alla sua irrispettosa traduzione italiana. Perché dentro quest’opera tutto è dicotomico, ogni cosa ha un suo doppio che rende possibile l’esistenza del suo opposto. Come innumerevoli Giani bifronti, i personaggi si muovono su una sottile linea demarcatoria e, solo quando osano attraversarla, scoprono il loro vero essere attuale, quello che non era e quello che, in fondo, non sarà.Attraverso il tema dell’editoria, anch’esso spartito tra l’evoluzione verso il digitale e il romanticismo della carta stampata, Assayas si cerca un’altra possibilità di scoperta degli effetti del cambiamento e della modernità. Cosa è meglio? Cosa succederà? Sono queste le domande che il realisateur pone al proprio pubblico.
Una raggiante Juliette Binoche che, oltre a divertirsi a strizzare l’occhio a se stessa, riesce a rendere fresco e delicato il proprio ruolo mentre Vincent Macaigne si rivela uno splendido caratterista. Ottimo anche il resto del cast ma, dati gli attori, sarebbe stato strano il contrario. In realtà “Il gioco delle coppie”, o meglio “Doubles vie”, non va visto solo per la maestria degli attori o per il riuscito intreccio della sceneggiatura. Si tratta di poter compiere un’esperienza attiva, di guardare all’interno della nostra modernità, toccandola con mano, e non di rimanere seduti, incantati, ma pur sempre passivi davanti a una splendida storia.
Micol Koch
DATA USCITA : 3 gennaio 2019
GENERE : Commedia
REGIA: Olivier Assayas
ATTORI: Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Christa Théret, Nora Hamzawi.
DISTRIBUZIONE : Wonder Pictures
PAESE : Francia
DURATA: 100 min.
