Festa del cinema di Roma:La Mujer del Anima

 

In La Mujer del Animal, ispirandosi a un fatto realmente accaduto il regista colombiano Victor Gaviria Rodrigo D. nessun futuro e La venditrice di rose – racconta la drammatica storia della diciottenne Amparo che, in una favela alla periferia di Medellin, per sette lunghi anni fu costretta a subire inaudite vessazioni da parte di un uomo soprannominato “l’animale”.

L’atmosfera di grande degrado che circonda il film ricorda molto da vicino quel capolavoro del 1973 che fu Brutti, Sporchi e Cattivi. Ma, se nell’opera di Ettore Scola le scene di violenza erano per lo più assenti, nel lungometraggio di Gaviria le reiterate sequenze delle percosse fisiche diventano invece il leitmotiv dell’intero lavoro. Nel piccolo microcosmo rappresentato dal filmaker sudamericano, ladri, truffatori, ubriaconi e violentatori si muovono indisturbati tra l’omertà collettiva degli altri abitanti della baraccopoli: il seme della solidarietà, purtroppo, all’inferno non ha mai attecchito.

Il fatto di circoscrivere gli orrori soltanto a una specifica realtà di miseria e imbarbarimento finisce però per diventare il punto debole di La Mujer del Animal. Sì, perché gli ‘orchi’ non necessariamente provengono dalla cosiddetta feccia della società, ma molto spesso indossano abiti firmati, preferiscono l’acqua al vino, e risiedono in ricchi quartieri della metropoli.

Il ripetitivo brutale comportamento del protagonista causa inoltre nello spettatore una sorta di anestesia alla crudeltà, indebolendo in tal modo il potere della denuncia verso quella forma di machismo distruttivo di cui Gaviria tratta. Da notare infine che, mentre il cast quasi interamente composto da attori esordienti non delude, il ritmo filmico è invece a tratti compromesso da lungaggini che nulla apportano allo svolgimento della narrazione.

E’ un vero peccato che un tema di così forte attualità non sia stato sviscerato nella dovuta, ampia prospettiva. Le donne non si toccano neppure con un fiore, recita un detto. E se la donna non lo richiede, aggiungiamo noi … neanche con quello!

Silvia Fabbri

Rate this post

Author: Adele De Blasi

Share This Post On

Submit a Comment