Festa del cinema di Roma: 3 Generations – Una famiglia quasi perfetta

 

 

“FtM” è la sigla inglese che identifica una femmina che opta per una transizione del proprio corpo in quello di un maschio. Cosa si prova a crescere un adolescente transgender in una cultura che vive un enorme cambiamento nell’atteggiamento verso il sesso e il genere, decenni dopo la rivoluzione sessuale della fine degli anni ’60 e l’inizio dei ‘70? Questa è la domanda alla quale Gaby Dellal ha scelto di rispondere con il suo ultimo lavoro, la storia di tre donne della stessa famiglia newyorkese, appartenenti a tre generazioni differenti: nonna lesbica, figlia etero e nipote adolescente che, pur essendo nata femmina si sente e vive come un maschio.

 

Tutto inizia con Dodo, una magistrale Susan Sarandon, la nonna della protagonista che vive un rapporto appagante e di lunga durata con la sua compagna, conquistato però solo dopo anni di falsità poiché ai tempi della sua giovinezza essere lesbica non era un’opzione possibile. Al contrario, la sua nipotina adolescente ha già fatto coming-out e vuole cominciare il processo di transizione. La generazione di mezzo è rappresentata da Maggie, madre single di Ray che accetta la situazione e che lotta contro il suo passato per poter dare un futuro a sua figlia. Si tratta di tre differenti reazioni ad una situazione che non chiede altro che l’accettazione, quale stato di fatto.

 

L’interpretazione di Naomi Watts, Elle Fanning e Susan Sarandon riesce, nonostante il copione che le vuole diverse e divise, ad essere sinfonica, in un susseguirsi di note armoniche e mai stridenti.Con una grande sensibilità e un tocco di eccentricità la regista inglese riesce a creare un prodotto non solo piacevole ma anche in grado di inibire totalmente ogni forma di dissenso. Ed è questa la miglior risposta che Gaby Dellal poteva dare alla sua domanda.

Micol Koch

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Author: Adele De Blasi

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