Festa del cinema di Roma: Denial

Quando l’apprezzato storico militare David Irving inizia a citare lo pseudoscientifico rapporto Leuchter come prova della falsità dell’Olocausto, la docente universitaria Deborah Lipstadt, specialista in studi ebraici, sceglie di etichettarlo nel suo ultimo libro come un negazionista che ha distorto i fatti e manipolato le prove con l’unico scopo di supportare la sua assurda teoria. Irving decide di reagire citandola in giudizio per diffamazione in Inghilterra, paese in cui l’onere della prova spetta all’accusato. Toccherà quindi alla Lipstadt e ai suoi legali dover dimostrare che uno degli eventi più gravi e significativi del ventesimo secolo è stato tutto tranne che un’invenzione.

Con il suo ultimo lavoro, basato su una storia vera e adattato dal libro “Denial: Holocaust on Trial” della storica americana Lipstadt, Mick Jackson ha scelto di assumersi un grande rischio. “Denial” poteva essere il solito melò lacrimevole e sdolcinato, un prodotto consapevole del proprio carico emotivo e pronto a sfruttarlo con apparati retorici davvero troppo facili. Invece Jackson percorre una strada molto diversa, fatta di una approccio molto lucido e analitico che ricalca la linea difensiva creata dal “solicitor” Antony Julius, figura che si occupa della strategia, dei patteggiamenti e di redigere documenti legali, e dal “barrister” Richard Rampton QC, professionista che fornisce consulenze specializzate e rappresenta individui e organizzazioni in tribunale. Il team legale infatti sa perfettamente di dover procurare prove inattaccabili, lasciando fuori dal processo le ragioni emotive dell’Olocausto, pena la sconfitta. Ed è proprio qui che risiede la forza di questo lungometraggio, nel dare la precedenza alla verità processuale rispetto a quella storica, nell’essere consapevoli che non sempre gli aspetti etici coincidono con quelli legislativi.

Impeccabili le interpretazioni di Tom Wilkinson e Timothy Spall, che contribuiscono a rendere “Denial” un “petit bijou” nel suo genere, per una volta non abusato.

Micol Koch

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Autore: Adele De Blasi

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