Festa del cinema di Roma : Kursk – dreamingcinema.it

Vincitore vent’anni fa del Premio della Giuria al Festival di Cannes per il suo Festen, Thomas Vinterberg arriva alla Festa del Cinema di Roma con Kursk, dramma storico che racconta l’incredibile storia realmente accaduta dell’esplosione e del conseguente inabissamento nelle acque artiche del Mare di Barents del sottomarino russo a propulsione nucleare K-141 Kursk. Quella che il 10 agosto del 2000 partì come una delle tante e sfarzose esercitazioni della marina russa, si trasformò infatti in uno degli incubi più grandi e vergognosi dell’intera storia della nazione. Un terribile incidente e una lunga agonia, raccontati fra le apprensioni dei familiari dell’equipaggio e gli imperdonabili errori dei dirigenti militari, in un’angosciante corsa contro il tempo per salvare i sopravvissuti.

Lo sguardo del regista danese si dimostra eclettico e capace di assumere varie angolazioni nel corso della narrazione, posandosi delicato quando affronta la dolorosa rabbia dei famigliari e diventando frenetico e serrato durante le convulse scene all’interno del sottomarino. Thriller e intimo dramma umano si intersecano come radici, in una ricostruzione storica che scava nelle ferite di un paese riuscendo a non peccare quasi mai di ritmo, nonostante una fotografia pittorica eccessivamente luccicante possa allontanare a tratti lo spettatore dalla sostanza del film. L’ottimo cast, fra cui troviamo nomi del calibro di Matthias Schoenaerts, Léa Seydoux e Colin Firth, è diretto alla grande da un Vinterberg che con intelligente misura ripudia qualsiasi forma di retorica, in direzione di un racconto che allo stesso tempo rispetti la memoria delle vittime e conservi caratteri d’epicità fondamentali per delineare i personaggi e costruire la tensione.

Commovente ricordo e indignata presa di posizione, Kursk afferma con grazia cinematografica l’imprescindibile superiorità dei diritti umani sulle logiche politiche e la necessaria riaffermazione dello Stato inteso come famiglia di persone, unite anche oltre il frastuono delle lacrime.

Andrea Tiradritti

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Autore: Adele De Blasi

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