Festa del cinema di Roma: The Secret Scripture

 

Le “memoires” segrete di una anziana signora confinata in un ospedale psichiatrico rivelano la storia della sua appassionata ma al tempo spesso tormentata vita, facendo inoltre luce sugli sconvolgimenti politici e religiosi avvenuti nell’Irlanda degli anni ’20 e ’30. Grazie al suo diario, Rose potrà finalmente far emergere il suo vero passato, quello di una giovane donna coraggiosa, il cui unico crimine è stato quello di innamorarsi.

Basato sull’omonimo romanzo di Sebastian Barry, l’ultimo film di Jim Sheridan ci catapulta all’interno della traumatizzata mente di una donna accusata di infanticidio, accompagnandoci passo dopo passo nella scoperta di una storia sepolta dal tempo e dal dolore. L’interazione tra le interpretazioni di Rooney Mara e Vanessa Redgrave contribuisce a rendere questo lungometraggio un affascinante gioco di specchi e di contrasti. Pur essendo la stessa persona, le due Rose portate sul grande schermo da Sheridan sono molto diverse tra di loro: la Roseanne incarnata dalla Redgrave è una donna spezzata dalle ingiustizie e dal lutto mentre la sua versione giovanile, impersonata da Rooney Mara, è appassionata e sensuale, inconsapevole di qualunque futura sventura.

Nonostante “The Secret Scripture” sia una potente storia sull’amore, sulla perdita e sugli effetti di una tardiva redenzione, l’impressione rimane quella di un melodramma che rispetta tutti i cliché del genere, scadendo in questo modo in un’eccessiva prevedibilità, rappresentata da un finale a sorpresa decisamente scontato. In definitiva si è di fronte ad un film tecnicamente ineccepibile, capace di trasportare lo spettatore all’interno di una vicenda che si muove dall’intolleranza alla gelosia, ma sedimentato e incagliato nei canoni di un genere che, sfruttato diversamente, ha di meglio da offrire.

Micol Koch

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Author: Adele De Blasi

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