Stefano Cucchi, un trentenne romano di Torpignattara con un passato da tossicodipendente, viene arrestato dalla polizia per detenzione e spaccio di droga, gli ultimi giorni del ragazzo vengono raccontati dal regista Cremonini con luciditā rispettando gli atti giudiziari fino al momento della morte in carcere di Stefano. Un ragazzo fragile perso nei meandri della droga, un rapporto d’amore con la famiglia che lotta fino all’ultimo istante, una storia dura che lascia l’amaro in bocca,
Una cronaca asciutta, priva di sbavature e di giudizio, per raccontare un caso giudiziario che fatto molto discutere, il ragazzo entra in carcere malconcio, massacrato dalle botte inflitte dalla polizia, molte le cose non dette per paura, Stefano sceglie la via del silenzio, tanti i morti nelle carceri per motivi sconosciuti che gridano giustizia.
Il film nasce dall’esigenza di dare voce a tanti carcerati che hanno subito soprusi e hanno scelto il mutismo. Sulla mia pelle combatte le ingiustizie e dice no al silenzio. Un racconto struggente che non lascia indifferenti, Alessandro Borghi un grande Stefano Cucchi, emaciato, in splendida forma attoriale cattura luce e ombre di un personaggio fragile, vittima di un sistema marcio. A star is borm, una grande prova attoriale, chapeau a Borghi.
Adele de Blasi